Guanti usati, la plastica invade le strade

Numerose segnalazioni ad Ambiente. Il direttore Del Bianco: manca il senso civico, ecco dove buttarli
PESCARA. Dove si gettano le mascherine e i guanti usati? In troppi li abbandonano per strada, o dove capita. Come un rifiuto qualsiasi buttato senza alcun rispetto per l’ambiente. Invece, la giusta procedura, dettata dai vertici di Ambiente spa, indica che questi dispositivi, potenzialmente infetti, si debbano smaltire nell’indifferenziato secco residuo, avvolti in almeno due buste di plastica, per maggiore sicurezza e protezione.
La tendenza del momento è liberarsi in fretta delle mascherine e dei guanti e gettarli a terra, come si fa con cartacce e pacchi di sigarette. Gli operai di Ambiente li raccattano, sparsi in ogni angolo della città. Ieri mattina il personale dell’azienda di via Raiale che si occupa della pulizia e del decoro cittadino, ha dovuto effettuare un intervento supplementare in via Raffaello a seguito di numerose segnalazioni di dispositivi di protezione lasciati a terra dai maleducati di turno. Guanti usati sono stati “dimenticati” ieri sull’asfalto della strada parco, all’altezza di via Arno, nella zona di Santa Filomena. Solo due esempi tra tanti. Lo conferma il direttore operativo di Ambiente spa (ex Attiva) Massimo Del Bianco che suggerisce il giusto metodo di smaltimento di questi prodotti: «Con lo spazzamento, scopriamo mascherine e guanti che la gente abbandona per strada, forse con la stessa logica con cui ci si libera di qualcosa che ci dà fastidio, lasciando agli altri l'onere di raccoglierli. Spesso troviamo anche buste, piene di guanti e mascherine lasciate dove capita, che si lacerano e invadono i marciapiedi. Stamani (ieri per chi legge, ndc) abbiamo fatto un intervento suppletivo di raccolta in via Raffaello a seguito di numerose segnalazioni».
Così non va, rimprovera il direttore: «Manca il senso civico di responsabilità ed educazione». Del Bianco spiega che questo materiale, invece, «va smaltito all’interno del cassonetto del secco residuo dove vengono conferiti, per intenderci, la polvere, la cenere di sigaretta, i piatti rotti. Guanti e mascherine, secondo le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità, vanno chiusi in una doppia, o tripla addirittura, busta di plastica per proteggere maggiormente il rifiuto potenzialmente infetto».
Intanto proseguono (in corso il terzo passaggio nell’arco di due mesi) gli interventi di igienizzazione lungo le vie della città con «una soluzione», spiega il direttore dell’azienda che conta 250 dipendenti e 150 mezzi, «di acqua e perossido di idrogeno, normale acqua ossigenata, assolutamente innocua e non corrosiva». Dunque, nessun pericolo per pedoni e auto in sosta. A differenza delle settimane scorse, quando il lockdown totale costringeva tutti in casa e nessuno si muoveva, il procedimento avviene con «maggiore difficoltà col traffico in aumento».
Nel frattempo è stato ripristinato il servizio di prenotazione dello smaltimento dei rifiuti ingombranti che si può effettuare ai numeri 800.624622 da fisso 085.4308284 da cellulare. Il prossimo 18 maggio riaprirà anche la Ricicleria di via Torretta, spazio in cui i cittadini possono conferire gratuitamente varie tipologie di rifiuti urbani e materiali destinati al recupero, al riciclo o allo smaltimento controllato. Dopo i cimiteri, è in corso la pulizia delle spiagge e dei parchi che riaprono, scaglionati, dopo ogni bonifica. Lunedì tocca alla pineta dannunziana.
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