Guariti, come avere il Green pass
Serve l’aiuto del medico di base o della Asl per poterlo ottenere
L’AQUILA. Serve l’aiuto del medico di base o della Asl per avere il Green pass dopo la guarigione dal Covid. In questi giorni molte persone, che hanno superato la malattia, non riescono ad avere il certificato a causa del meccanismo burocratico legato al Green pass: nelle risposte ad alcune domande frequenti, il governo ha fatto chiarezza. Ma prima è opportuno spiegare cosa accade al Green pass quando risultiamo positivi ad un tampone. Appena arriva l’esito positivo del test alla Asl, il nostro Green pass viene bloccato in automatico anche se siamo vaccinati con due o tre dosi. Dopo la negativizzazione, che deve essere testimoniata da un test rapido o molecolare negativo, il certificato verde, che era stato momentaneamente bloccato, torna valido in automatico fino alla sua scadenza già programmata: la riattivazione dovrebbe avvenire entro 24 ore dall’esito negativo del tampone. A questo punto, però, non abbiamo ancora ottenuto il nuovo Green pass, cioè quello da guariti che ha durata più lunga (perché parte dal momento in cui il medico certifica la nostra guarigione) e sostituisce il vecchio Green pass, cioè quello bloccato e poi riattivato.
Il nuovo certificato per i guariti dal Covid può essere ottenuto solo con l’aiuto del medico di base o della Asl, che devono produrre i documenti necessari, inserirli nel sistema Tessera Sanitaria per certificare la guarigione e attivare il nuovo Green pass.
Questo certificato in Italia vale 6 mesi; nel resto dell’Unione europea vale 180 giorni dal primo tampone molecolare positivo. (d.b.)

