Guasto a una centralina dell’Aca La Val Pescara resta senz’acqua

Bussi, per mezza giornata rallentato il flusso dell’acqua (e per alcune ore sospeso) in diversi Comuni Problemi avvertiti anche a Pescara e Chieti per una cabina di trasformazione andata in tilt
BUSSI SUL TIRINO. Centri della Val Pescara, da Tocco da Casauria fino a Manoppello e Chieti Scalo e Chieti Alta e le zone alte delle capoluogo teatino fino a Pescara, da ieri mattina, con penuria di acqua potabile.
Le portate al rubinetto si sono ridotte notevolmente e si è temuto che, nell'arco della giornata, l'acqua potesse mancare completamente. A causare il disagio un disservizio della cabina elettrica di trasformazione (di proprietà dell'Azienda acquedottistica comprensoriale Aca) che alimenta le pompe di emungimento dell'acqua dai pozzi di San Rocco di Bussi sul Tirino. Guasto che ne ha impedito il funzionamento. La condotta ha immediatamente azzerato la portata riducendo così il flusso sull'intera rete di distribuzione dell'acquedotto Giardino.
Ricevute le prime segnalazioni, la direzione dell'Aca ha subito attivato le operazioni di riparazione della cabina elettrica, diramando un comunicato per informare gli utenti e i Comuni interessati del disagio oltre a indicare i tempi necessari per ripristinare la regolare erogazione del servizio idrico. Si pensava che tutto potesse tornare alla normalità durante le prime ore pomeridiane, dopo il montaggio e la messa in funzione dei gruppi elettrogeni per alimentare le pompe e garantire il sollevamento dell'acqua, ma la complessità dei lavori ha indotto l'Aca a comunicare che l'ordinario approvvigionamento e il ripristino a pieno regime dell'impianto sarebbe potuto avvenire nelle ore serali, come poi è avvenuto. Il fiume Giardino parte dalle sorgenti di Capo Pescara, situate nella zona della Riserva Naturale di Popoli, con una portata di oltre mille litri/secondo e si dirige verso la costa attraversando per intero la Val Pescara. All'altezza di Bussi sul Tirino, nella zona che costeggia il fiume Pescara, integra la portata idrica proveniente dai pozzi di San Rocco situati sull'omonimo Colle di Bussi: oggi sono 8 i pozzi che rilasciano al massimo una portata di circa 800 litri/secondo.
«Una quantità modesta» fa notare il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, «rispetto alla ricchezza della falda che ne potrebbe fornire migliaia se le condotte che poi si ricollegano con la condotta principale del Giardino fossero di diametro sufficiente a contenerle. Abbiamo dovuto sottoscrivere una convenzione con Aca, con il limite di 800 litri secondo, proprio per la limitatezza delle condotte di adduzione».
In passato, prima del 2007, anno della scoperta della discarica Tremonti, i pozzi San Rocco erano solo tre. Gli altri furono realizzati dal commissario di Bacino Adriano Goio, in seguito al rilevamento delle acque inquinate dei pozzi Sant'Angelo in territorio di Castiglione a Casauria, che furono subito chiusi e ancora oggi sono fuori servizio. Questi pozzi si trovano immediatamente a valle dell'area contaminata.
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