«Hanno già incassato i crediti maturati»
PESCARA. Non lasciano molto spazio alle speranze degli ex lavoratori della Cpl Imperial i curatori fallimentari, la commercialista Carla Chiola e l'avvocato Alberto Migliorati che ricordano, prima di...
PESCARA. Non lasciano molto spazio alle speranze degli ex lavoratori della Cpl Imperial i curatori fallimentari, la commercialista Carla Chiola e l'avvocato Alberto Migliorati che ricordano, prima di tutto, come gli ex dipendenti abbiano «già percepito integralmente i crediti maturati in prededuzione (cioè quelli maturati tra l’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo e la dichiarazione di fallimento) nonché gli importi del Tfr (trattamento di fine rapporto) e delle ultime tre mensilità, somme anticipate dal Fondo di garanzia dell’Inps, che quindi per tali crediti è surrogato nelle ragioni creditorie dei lavoratori. La quota», aggiungono Chiola e Migliorati, «di gran lunga preponderante, dell’attivo ad oggi realizzato è costituito dal ricavato delle vendite immobiliari, che va a comporre la massa ripartibile a favore dei creditori ipotecari, sulla quale i lavoratori non potranno partecipare. La massa ripartibile a favore dei lavoratori e del Fondo di Garanzia, quali creditori privilegiati, è soltanto quella costituita dal realizzo delle attività mobiliari, comprese le somme frutto di azioni revocatorie intraprese dalla curatela e recentemente definite (o in corso di definizione): è appunto grazie all’incasso di tali somme che si potrà, soltanto ora, ipotizzare un riparto a favore dei lavoratori a fronte degli ulteriori loro crediti non ancora soddisfatti».
Inoltre, i due curatori fallimentari fanno sapere che «le somme ripartibili per le distinte masse immobiliari e mobiliari dovranno tenere conto anche delle spese prededubili sorte nel corso della procedura fallimentare. In questi giorni si sta procedendo alla redazione di tale piano di riparto (unitamente a quello a favore degli ipotecari) che, considerando anche l’ingente credito del Fondo di Garanzia, che, a titolo di surroga, assorbirà una grossa fetta delle somme disponibili, verosimilmente vedrà soddisfatte le ragioni creditorie residue dei dipendenti in misura parziale». I curatori fallimentari fanno, inoltre, sapere che la vendita dei beni immobili ha prodotto circa 9 milioni di euro. (l.z.)
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