«Ho affittato un lago e ci ho fatto un parco per le acrobazie in acqua»

10 Gennaio 2016

MANOPPELLO. L’ultima scommessa, l’ultimo investimento di Gianni Santomo è l’Hot Lake, l’unico “Cable Park” del Centro Italia, il terzo dopo quelli dell’Idroscalo e Ravenna, in cui è possibile...

MANOPPELLO. L’ultima scommessa, l’ultimo investimento di Gianni Santomo è l’Hot Lake, l’unico “Cable Park” del Centro Italia, il terzo dopo quelli dell’Idroscalo e Ravenna, in cui è possibile praticare wakeboard, wakeskate, sci nautico. Si trova a Manoppello, un lago su uno scavo di circa 5 ettari che ha preso in concessione per 18 anni. «L’idea mi è venuta guardando la pubblicità della Red Bull dove si vedevano le performance di atleti di sport nuovi e alternativi, rispettosi della natura come il rafting, è in quella direzione che andiamo». Ed ecco il Cable park, realizzato sul lago dove ormai Santomo, che ha abbandonato “la città” come la chiama lui, passa gran parte delle sue giornate. In pratica è una struttura di cavi aereo che permettono di fare tutti gli sport acquatici a “scivolamento” senza il vincolo della imbarcazione per il traino: wakeboard, skate, waterski, kneeboard e tutto quello che si può utilizzare con o senza rampe per i salti, tipo il rafting.

«Il commercio dell’abbigliamento si sa a che punto è», commenta, «sport e servizi sono in crescita e io voglio fareil mio ultimo investimento su questo, sperando che decolli definitivamente. Per fortuna abbiamo prenotazioni da tutta Europa, ma la burocrazia è il più grande nemico di chi vuole fare qualcosa. E anche investire in Abruzzo», dice Santomo, significa scontare la povertà della regione».

«Il mio futuro è l’Hot lake», dice ancora, «ci lavoro con mio figlio Nicola, il piccolo, l’altro è ingegnere e la grande sta a Singapore. Quando è aperto c’è sempre una web cam che riprende che cosa succede, ed è una continua acrobazia». È lui, 69 anni da compiere, è ancora un protagonista anche con la tavola sull’acqua: «Ma per me è facilissimo, facevo lo sci d’acqua con Eriberto già cinquant’anni fa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA