«Ho l’Aids» e cerca di scappare

Colombiano arrestato dai carabinieri, un militare agli Infettivi
MONTESILVANO. Prima ha mandato in frantumi la bottiglia di vodka che ha tirato fuori dalla borsa, poi si è tagliato i polsi con quei vetri e infine, con il sangue che perdeva, ha cercato di sporcare i carabinieri mentre gli urlava di essere affetto da Aids. Una notte movimentata per i militari della compagnia di Montesilvano che alla fine sono dovuti anche ricorrere alle cure e ai controlli al pronto soccorso e nel reparto Infettivi dell’ospedale, perché comunque l’uomo era riuscito a graffiare un odi loro. Lui, colombiano di 29 anni presumibilmente dedito alla prostituzione, alla fine è stato arrestato. Tutto era iniziato da un banale controllo. L’uomo era in auto con un presunto cliente quando è stato fermato dai carabinieri. Mentre l’altro ha fornito le sue generalità, il 29enne colombiano ha dato nome e nazionalità falsi, avviando tutta la messinscena che alla fine ha indotto i carabinieri a portarlo in caserma. Ma non è bastato perché anche qui, tra le urla e le proteste, ha graffiato un militare pretendendo di essere rilasciato. Difeso dall’avvocato Pasquale D’Incecco, il colombiano J.A.E.V. deve rispondere di false generalità, resistenza e lesioni personali nei confronti del un militare giudicato guaribile in 3 giorni.

