«Ho visto Arka discutere con l’assassino»

PESCARA. L’ultimo a vedere Arka prima della mattanza è un amico che dal balcone del palazzo di fronte vede il 22enne con il suo assassino mentre si incamminano insieme verso il portone della...
PESCARA. L’ultimo a vedere Arka prima della mattanza è un amico che dal balcone del palazzo di fronte vede il 22enne con il suo assassino mentre si incamminano insieme verso il portone della palazzina al civico 25 di via Tibullo. «Avevo appena finito di mangiare ed ero uscito sul balcone per fumarmi una sigaretta», riferisce il giovane residente, «saranno state circa le 14,30 e ho visto Arka che andava verso il portone di casa con un ragazzo che non avevo mai visto. Arka lo conosco bene, lo salutavo tutti i giorni, eraun mio amico. E quel tipo era un po’ più alto di Arka, aveva un cappello di lana in testa e mi sembra che portasse degli occhiali da sole. E aveva una borsa nera a tracolla. Camminavano verso il portone e Arka mi sembrava un po’ teso, come se stessero discutendo di qualcosa. Ma niente di che. Li ho visti entrare e non mi sono preoccupato, chi poteva immaginare».
Evidentemente, però, vittima e assassino era già da un po’ che stavano insieme, ieri mattina. Almeno stando a quanto riferisce un’altra testimone, la residente di un palazzo vicino che racconta di aver visto Arka con un altro ragazzo mai visto prima nella tarda mattinata, poco dopo mezzogiorno: «Entrambi avevano una borsa a tracolla» riferisce.
Ma una volta dentro quel bilocale Arka non è più uscito, e neanche la madre, uccisa solo per quella visita inaspettata al figlio. (s.d.l.)

