«Holding Angelucci, 330 famiglie a rischio»

Allarme dei sindacati sulle condizioni delle aziende dell’imprenditore. L’11 ottobre vertice in Regione
PESCARA. Le segreterie provinciali dei sindacati Cgil e Cisl lanciano l’allarme sulla situazione occupazione delle aziende dell’imprenditore Mauro Angelucci, ex presidente di Confindustria e della Camera di Commercio Chieti-Pescara, e per le sorti della Oma di Torre de’ Passeri e della Holding Angelucci alla quale fa capo e per le sorti di 330 lavoratori e delle loro famiglie». Un timore più che giustificato vista la situazione in cui si trovano sia Oma sia la Holding. Angelucci, è anche sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta per le vicende della Oma: a febbraio scorso, lo stesso Angelucci si è presentato in procura con i suoi legali. «Nessun segnale tangibile», scrivono i sindacati, «finora lasciava presagire un tale stato di insolvenza tanto da impedire l’omologa del concordato preventivo richiesto da Oma il 18 febbraio, soprattutto se consideriamo che a tutt’oggi tutti i dipendenti sono al lavoro, i salari puntualmente pagati e le commesse sono regolarmente rispettate». La procedura del concordato preventivo, infatti, non ha avuto seguito in quanto la società non ha presentato, nei termini di legge, il piano concordatario, dando il via libera alla procedura fallimentare. «Esprimiamo un giudizio durissimo sull’atto unilaterale aziendale di dismettere l’attività per limitare i danni finanziari che non possono ricadere sulla parte debole della catena produttiva, ossia i lavoratori, e per questo chiediamo al governo regionale di portare avanti con determinazione il tavolo di confronto che si aprirà l’11 ottobre con la partecipazione dei sindaci dei Comuni interessati». L’obiettivo è salvare i contratti e il futuro lavorativo di 330 persone suddivise tra Abruzzo e Toscana. I sindacati spingono quindi affinché la Regione trovi una soluzione prima del 22 ottobre, quando il tribunale di Pescara sarà chiamato a pronunciarsi sull’istanza di fallimento della Oma, a cui seguirà subito dopo l’udienza per la Holding Angelucci per la quale l’imprenditore ha chiesto l’autofallimento. L'assessore alle Attività produttive della Regione, Mauro Febbo, dice: «Si tratta di una vertenza difficile e complicata, la Regione si adopererà per mettere in campo gli strumenti necessari per salvaguardare il destino dei lavoratori». (m.cir.)

