I 305 sindaci si ricompattano Biondi: «Uniti contro i tagli»

29 Ottobre 2024

L’agenda del neo presidente: dalla mappa delle pale eoliche all’emergenza Gran Sasso

L'AQUILA. Tutti insieme, senza divisioni di bandiera. Archiviata la polemica politica, che ha infiammato l'elezione a presidente dell'Anci Abruzzo del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, è il momento dell'unità, nel segno di una rinnovata compattezza d'intenti. Lo ha detto chiaramente il neo presidente, nel suo discorso d'insediamento: «C’è una fase complessa all’orizzonte, a partire dalla legge di Bilancio su cui è stato aperto il confronto. Dobbiamo lavorare per mitigare il più possibile i sacrifici che vengono chiesti ai sindaci».
Parole chiare, quelle pronunciate da Biondi nella sala di palazzo Margherita, all'Aquila che ha accolto, ieri, il Comitato direttivo dei sindaci appena rinnovato. Di sfide ce ne sono tante per le amministrazioni locali, chiamate a far quadrare i bilanci, ad anticipare i fondi di cassa per i progetti esecutivi delle opere pubbliche, a difendere presidi scolastici e sanitari dalla mannaia dei tagli e dallo spettro dello spopolamento. Ne è ben consapevole Biondi che, pur indossando la stessa casacca politica del governo, quella di Fratelli d'Italia - punto su cui era stato attaccato dal Pd - ha messo in fila le priorità del suo mandato quinquennale: localizzazione delle fonti rinnovabili, avvio delle attività legate al Fondo sviluppo e coesione, garanzia di continuità di cassa ai Comuni, messa in sicurezza del bacino acquifero del Gran Sasso. Temi da affrontare con celerità e coesione.
TUTELA DEI COMUNI. Non solo saluti e strette di mano, in una clima di distesa familiarità, ma progetti da portare a casa in un Abruzzo dove i Comuni sono alle prese con mille criticità. «Questo è un lavoro che si fa tutti insieme», ha esordito Biondi, «per questo daremo deleghe specifiche ai singoli componenti del comitato direttivo e anche ad altri sindaci e amministratori che si renderanno disponibili. Ai Comuni vengono chiesti dei sacrifici», ha rilevato il presidente Anci durante la riunione, «di contro, noi siamo il primo fronte rispetto alle esigenze dei cittadini e alla salvaguardia delle nostre comunità».
E proprio nella direzione della tutela delle comunità locali e dei cittadini deve andare, secondo Biondi, l'azione dell'Anci che rappresenta i 305 sindaci d'Abruzzo. «I temi da affrontare a livello locale sono tanti, come, tra gli altri, l’individuazione dei siti delle aree idonee per l’installazione delle fonti rinnovabili, l’avvio di tutte le attività legate agli stanziamenti del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) e, quindi, la necessità di procedure snelle per garantire continuità di cassa ai Comuni, e la messa in sicurezza del bacino acquifero del Gran Sasso», ha sottolineato, «il campo delle sfide che siamo chiamati ad affrontare è molto ampio, ma faremo il nostro lavoro con la capacità che il sistema delle autonomie locali ha sempre dimostrato, coeso e senza casacche di partito, tenendo ben presente l’obiettivo che abbiamo davanti, con una attenzione particolare ai piccoli Comuni, ovvero quelli più in sofferenza sotto il profilo delle risorse umane e di cassa».
MINORANZA SODDISFATTA. La riunione d'insediamento si è tenuta nella stessa sala che, qualche settimana fa, aveva ospitato la commemorazione di un presidente storico dell'Associazione comuni italiani d'Abruzzo: Antonio Centi. Anche lui sindaco, anche lui aquilano, proprio come Biondi. Seppure di matrice politica opposta.
Una sottolineatura ribadita dal presidente uscente dell'Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, presente alla riunione insieme agli altri componenti di diritto: il sindaco di Pescara, Carlo Masci, di Chieti, Diego Ferrara e il presidente Anci Abruzzo Giovani, Vincenzo D'Ercole. «Centi è stato un esempio di condivisione, unità, costituzionalità. Sono certo», le parole di D'Alberto formulando gli auguri di buon lavoro a Biondi, «che superata la fase delle elezioni, in questi 5 anni di mandato, si andrà in continuità come è sempre stato all'interno dell'Anci. Una continuità data dallo spirito unitario e di condivisione, che ci ha consentito di affrontare la ricostruzione post sisma e l'emergenza della fase pandemica. Anci è questo: la casa di tutti i sindaci». Anche per Mario Nugnes, sindaco di Roseto, componente di opposizione, «è stata una riunione nel segno della condivisione d'intenti e del superamento della divisioni politiche e dei personalismi. L'auspicio è che si possa proseguire in questa direzione per accogliere le esigenze che arrivano dal basso».
CHI C'ERA. Alla seduta hanno partecipato: Matteo Perazzetti, sindaco di Città Sant’Angelo, Rosanna De Antoniis, sindaco di Castel Castagna, Gilberto Petrucci (Penne), Antonio Di Bartolomeo (San Demetrio ne’ Vestini), Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia), Antonio Di Santo (Opi), Andrea Scordella (Silvi), Cristian Colasante (Introdacqua), Massimo Vagnoni (Martinsicuro), Diego Giangiulli (Pretoro), Mario Nugnes (Roseto degli Abruzzi), Domenico Giangiordano (Roccascalegna), Chiara Trulli (Spoltore), Anna Ciammariconi (Torano Nuovo).
Presenti anche gli eletti abruzzesi del consiglio nazionale: Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale, Donatello Di Prinzio, sindaco di Guardiagrele e Alessandro Monaco, sindaco di Casacanditella, in collegamento da remoto oltre ai revisori dei conti Fabio Adezio, sindaco di Miglianico, Luca Labricciosa, sindaco di Farindola e Antonella La Gatta, consigliere comunale di Sulmona.
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