I balneatori aspettano chiarimenti

E intanto è iniziato il trasporto di duemila metri cubi di sabbia per il ripascimento
FRANCAVILLA AL MARE. L’ordinanza regionale arrivata nella serata di ieri è servita per dare le risposte chieste a gran voce dai balneatori francavillesi. Quella più importante riguarda la distanza tra palme e ombrelloni, che viene fissata a 3,50 metri, così come la stessa misura dovrà essere mantenuta tra le varie file. In pratica per ogni ombreggio serviranno dodici metri quadrati. Bisognerà inoltre garantire la distanza di almeno tra due metri tra i lettini e di un metro tra le persone, la sanificazione costante di accessori e locali comuni come bagni e cabine, e la sorveglianza del bagnino e del personale preposto al controllo.
Quanto contenuto nel documento modifica, almeno in parte, le linee guida dettate dall’Inail, tra cui i 5 metri di distanza tra le file e i 4,5 tra gli ombrelloni, che avevano fatto storcere il naso a diversi balneatori, tanto da minacciare la non riapertura.
Mauro Cioffi del Lido Bianco le aveva giudicate «indecenti. Solo a leggere quel documento mi è venuta l’angoscia. Parlo da titolare di uno stabilimento, ma mi voglio mettere anche nei panni dell’utenza: sinceramente non ci andrei al mare a questa stregua». Che poi prosegue: «Un documento del genere non doveva nemmeno essere reso pubblico. Andava semplicemente consegnato al Governo che poi avrebbe dovuto dettare le linee di condotta».
Dello stesso avviso Luciano Pesce, rappresentante di Itf: «Le condizioni dettate dall’Inail non erano praticabili», taglia corto, «anche per la conformazione della spiaggia a Francavilla, nessuno stabilimento avrebbe potuto montare un numero di ombrelloni sufficienti almeno per non rimetterci. Noi stiamo lavorando da oltre un mese con tutta la buona volontà di riaprire, ma questo era troppo. Temo che dietro queste indicazioni ci sia dell’altro. La conferma del documento avrebbe decretato la morte di almeno la metà dei balneatori. Adesso, dopo l’intervento regionale, bisognerà specificare alcune cose. Per esempio, se seguo quanto dettato nell’ordinanza di ieri sera e non dall’Inail, in caso di infortunio di un lavoratore sono coperto?».
Bisognerà capire se il contenuto del disposto regionale soddisfi gli addetti ai lavori. Intanto, in attesa di chiarimenti, è iniziato il trasporto dei primi duemila metri cubi di sabbia dal porto turistico di Francavilla al pontile per iniziare il ripascimento. Le attività proseguiranno anche nel corso di questa notte.(a.d.s.)
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