I balneatori: ora denunciamo l’Aca

7 Agosto 2016

Le reazioni, Antonelli (FI) accusa: il Pd vuole rifondare il partito dell’acqua

PESCARA. I balneatori pronti a denunciare l’Aca. Dopo il divieto di balneazione obbligato, a causa di una rottura della fogna durata 20 minuti, è questa la posizione di due associazioni, la Fiba-Confesercenti e la Sib-Confcommercio. «Daremo mandato all’ufficio legale di verificare se sussistono le condizioni per denunciare l’Aca e chiedere un risarcimento danni dopo l’ennesimo guasto», dice il responsabile dei balneari di Fiba-Confesercenti Mario Troisi, «è chiaro che il presunto risanamento vantato dai nuovi vertici Aca è stato compiuto fermando interventi indispensabili e sembra fin troppo facile risanare i bilanci in questo modo». «Sono stufo e infuriato per l’ennesimo sversamento», dice Riccardo Padovano, vice presidente Confcommercio, «valuteremo la situazione e faremo valere legalmente gli interessi della categoria. Per noi è un danno incalcolabile, che arriva in una settimana in cui stavamo vivendo una leggera ripresa, per di più alla vigilia di Ferragosto. Se c’è dietro una strategia per danneggiare la città, sarà accertato, da domani avvieremo un percorso per capire».

Dall’opposizione, interviene anche Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale: «È decisamente poco dignitoso che un sindaco, non dotato di idee proprie ma di idee, se così si possono chiamare, prese in prestito dal governatore adesso si metta a strepitare se un impianto va in corto circuito sostenendo che “l’efficienza di un’azienda non si misura in termini di risparmi di bilancio, ma di funzionalità di impianti”. Il suggeritore automatico D’Alfonso, evidentemente, non ha spiegato ai suoi soldatini che l’amministratore unico, stimato e indipendente professionista subentrato nel 2013 al vecchio cda a trazione Pd grazie all’iniziativa del Comune di Pescara guidato dal centrodestra, ha trovato un’azienda piena di debiti con una gestione dissennata che è ancora oggetto di un’inchiesta della magistratura. Il partito dell’acqua e i suoi nostalgici sono di nuovo tra noi».

«Non è accettabile che uno sversamento del genere accada alla vigilia di Ferragosto, in una stagione balneare nera, da dimenticare, a causa della sciatteria e della incapacità della giunta Alessandrini», dice l’ex consigliere Armando Foschi, componente dell’associazione Pescara Mi Piace, «chiediamo che vengano eseguiti con urgenza campionamenti straordinari per capire, di nuovo, l’entità dell’inquinamento. Sarebbe meglio se l’Arta venisse supportata, almeno in questo ultimo scorcio d’estate, da un altro ente accreditato, al fine di dare certezze e trasparenza a cittadini e imprenditori del mare».