I balneatori: riaprite il ponte del Mare

Petizione degli stabilimenti: «Con l’opera chiusa attività al collasso». Il Comune assicura: lavori entro la prossima settimana

PESCARA. Cominceranno quasi certamente la prossima settimana i lavori per riparare il ponte del Mare danneggiato dal braccio di una draga il 21 maggio scorso. Lo hanno confermato ieri fonti del Comune che sono in continuo contatto con la ditta De Cesaris, cui è stato affidato l’incarico di far tornare l’opera com’era prima dell’incidente, con una spesa complessiva di 29mila euro, più Iva. L’intervento dovrebbe durare in tutto 14 giorni e Mascia è convinto di poter riaprire il ponte al pubblico entro fine mese.

Intanto, dai balneatori è arrivata una petizione per sollecitare l’immediata riapertura dell’opera. Il documento, a firma degli stabilimenti del lungomare Matteotti, è un accorato appello della categoria: si parla di una drastica riduzione delle attività commerciali a causa della chiusura del ponte del Mare. «Per la stragrande maggioranza dei cittadini pescaresi e non solo», si legge, «la sua costruzione è stata vista come la nascita di un simbolo identitario. Per gli operatori economici che gravitano in quell’area la valenza del ponte del Mare, oltre agli aspetti sociali e culturali, è stata misurata, paradossalmente, proprio in questi giorni che la struttura è rimasta chiusa». «Una drastica riduzione delle attività commerciali», riporta ancora la lettera, «si è immediatamente ripercossa sulle imprese turistico-economiche della zona in conseguenza del ridotto, se non quasi completamente scomparso, passeggio turistico che la struttura del ponte del Mare aveva richiamato».

«Oggi più di ieri», concludono i balneatori, «non possiamo non riconoscere che quell’opera, da molti invidiataci sul piano dell’immagine e della comunicazione della nostra comunità, rappresenta anche un formidabile volano per l’economia della nostra città che deve essere salvaguardato e tutelato. Confidiamo, pertanto, che i lavori di riparazione possano completarsi al più presto per restituire alla collettività un bene pubblico unanimemente apprezzato e riconsegnare alle attività economiche quel valore aggiunto per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio».

Ma le previsioni sembrano buone. Secondo fonti del Comune, la De Cesaris sarebbe già all’opera per approvvigionarsi dei materiali necessari alle riparazioni. In base al cronoprogramma presentato dalla ditta, quattro giorni lavorativi trascorreranno per l’ordine e l’acquisto dei materiali; altri quattro, per le preparazioni in officina; uno, per le prove sul posto; cinque, per montaggi , saldature, lavorazioni sul massetto e sugli stralli, così come indicato nella relazione consegnata il 30 maggio scorso dallo studio De Miranda. Totale, 14 giorni. Se la prossima settimana partiranno effettivamente i lavori, come preannunciato, il ponte riparato potrebbe essere riconsegnato tra la fine di giugno e i primi di luglio.

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