I bambini di Piano d’Orta a lezione dalla polizia stradale

BOLOGNANO. Un’esperienza straordinaria quella vissuta dai ragazzi della scuola primaria di Piano d’Orta nella caserma del distaccamento della polizia stradale (nella foto), ospitata in un edificio...
BOLOGNANO. Un’esperienza straordinaria quella vissuta dai ragazzi della scuola primaria di Piano d’Orta nella caserma del distaccamento della polizia stradale (nella foto), ospitata in un edificio della Provincia. Un’iniziativa ideata con il progetto Pon (Piano operativo nazionale) che mette a disposizione fondi strutturali europei per rafforzare la coesione sociale e territoriale. Il titolo dell’istituto comprensivo Alberto Manzi di Torre de’ Passeri: «Interpretare la realtà con le parole». Pochi giorni prima della chiusura della scuola, i ragazzi hanno visitato la caserma per conoscere meglio i servizi pubblici dislocati sul loro territorio ed entrare nel mondo della polizia. Sono stati accolti con grande entusiasmo dal comandante del distaccamento presente da decine di anni a Piano d’Orta, il sovrintendente capo Sandro Innamorati, e dai suoi collaboratori che hanno risposto alle loro domande, spiegando il modo in cui lavorano ogni giorno nella centrale operativa e in missione su strada, assicurando in primis il loro servizio di prevenzione e, ove necessario, di repressione.
L’attività, pensata, progettata e realizzata dalle insegnanti Giovanna Di Felice e Sandra Amoroso, ha avvicinato gli alunni al mondo delle istituzioni e ha fatto scoprire loro che i poliziotti sono amici speciali, che lavorano con grande professionalità, rischiando la propria vita per proteggere quella degli altri. I poliziotti hanno raccontato ai ragazzi storie straordinarie del loro lavoro, mostrando il funzionamento di alcuni dispositivi, come l'alcoolblow, l'etilometro, e la lampada a raggi ultravioletti (Uv).
«I ragazzi si sono mostrati molto interessati ai temi trattati», spiega il sindaco Silvina Sarra. «Hanno bombardato di domande il comandante Innamorati che ha soddisfatto tutte le loro curiosità e le loro perplessità. Questo evento è stato un’occasione per allargare le tematiche educative che speriamo possano essere ripetute».
Walter Teti

