«I bambini non mangeranno in classe»

9 Giugno 2018

I presidi bocciano la proposta del Comune del cibo portato da casa: troppi rischi dopo le intossicazioni. Stop al tempo pieno

PESCARA. I bambini di materne e nidi comunali non potranno mangiare a scuola i cibi portati da casa. È la decisione presa all’unanimità dai presidi degli istituti comprensivi, convocati ieri in Comune per fare il punto della situazione dopo la sospensione dell’attività delle mense a causa dei numerosi casi di intossicazione registrati la settimana scorsa.
I dirigenti scolastici hanno detto un secco no alla soluzione prospettata dall’amministrazione comunale per portate avanti fino al prossimo 30 giugno le attività scolastiche nelle scuole materne, essendo ancora in vigore il provvedimento di sospensione delle mense scolastiche in attesa di conoscere dalle analisi la causa o le cause che hanno determinato i numerosi malori. Malori che hanno costretto 180 bambini e alcuni insegnanti a ricorrere alle cure sanitarie degli ospedali.
Alla riunione erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Antonio Blasioli, l’assessore all’istruzione Giacomo Cuzzi, i consiglieri comunali Piero Giampietro, Maria Ida D’Antonio e Leila Kechoud, i funzionari del servizio di refezione del Comune e una decina di dirigenti scolastici. Questi ultimi hanno fatto subito presente ai rappresentanti dell’amministrazione comunale l’impossibilità di far mangiare i bambini con cibo portato dalle loro case. Innanzitutto, per la mancanza di spazi idonei e alternativi che garantiscano tutte le prescrizioni richieste dal ministero per il consumo e la conservazione del cibo, dato che i luoghi destinati alla refezione al momento risultano interdetti, a causa degli accertamenti giudiziari in corso.
Tra l’altro, da quando è scoppiato il caso dei malori, diversi istituti scolastici hanno riscontrato un crollo del numero dei bambini che fanno rientro a scuola nel pomeriggio. Per questo motivo, si è deciso di bloccare il tempo pieno fino alla fine dell’anno.
Al termine della riunione, amministrazione comunale e dirigenti scolastici degli istituti comprensivi hanno firmato una nota per rendere note le decisioni prese. «Comprendiamo le difficoltà per le famiglie», hanno dichiarato, «e abbiamo cercato, insieme, di trovare una soluzione temporanea proprio per venire incontro a queste esigenze, ma dobbiamo dare priorità alla tutela della salute dei ragazzi, dei quali in questo momento ci interessa al di sopra di ogni altra cosa». «L’amministrazione», hanno concluso, «segue con la dovuta premura l’evolversi degli accertamenti, auspicando risultati capaci di chiarire la situazione per poter adottare al più presto provvedimenti a tutela dei piccoli utenti e dell’ente».
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