I bimbi orfani dopo la catastrofe

27 Agosto 2016

Alessandro e Gabriele sono scampati alla scossa ma hanno perso i genitori

AMATRICE. Simone e Andrea, i due gemellini di 7 anni di Amatrice. La piccola Marisol, morta a soli 18 mesi. La piccola Giulia estratta, invece, da un cumulo di detriti che la ricoprivano, così come la piccola Giorgia strappata alla morte a soli 4 anni a differenza della sua sorellina, un’altra Giulia. Le hanno trovate abbracciate insieme.

Sono tante le storie che si sovrappongono nella cronaca di questi giorni. Ferite che fanno ancora più male, come sette anni fa fu per le tante vite spezzate nella tragedia aquilana. Altri bambini sono stati trovati abbracciati alle mamme e ai papà che hanno cercato di proteggerli, o in braccio a uno zio che chiede disperatamente aiuto. Ce l’hanno fatta a Pescara del Tronto Leone, 6 anni, e il fratellino Samuele di 4, sopravvissuti grazie alla nonna Vitaliana che li ha fatti infilare sotto il letto e li ha coperti con il suo corpo. Non ce l’ha fatta invece un bambino di 11 anni. Nelle prime ore dopo il sisma era riuscito a chiedere aiuto da sotto le macerie. Ma quanto i soccorritori sono finalmente riusciti a raggiungerlo lo hanno trovato morto. Una tragedia che, invece, ha costretto tanti bambini a ritrovarsi da soli nell’incertezza di una terra e una vita da ricostruire.

La storia di Gabriele, otto anni, assomiglia a quella di Alessandro di undici. Entrambi romani, entrambi scampati alla furia della scossa del 24 agosto che sotto le macerie di Amatrice ha sepolto i loro genitori, le loro sorelle.

Sono gli orfani del sisma, scampati per miracolo alla sua violenza, ma rimasti senza affetti. Il primo era in vacanza quando la scossa della notte ha portato via i suoi cari. Il piccolo, originario di Roma, è riuscito a trovare un varco tra le macerie. Nessuno, inizialmente si è accorto di lui finché non lo ha riconosciuto un amico di famiglia.

In seguito sono stati trovati i corpi di papà Gianluca, mamma Letizia e di Martina, la sorellina di 10 anni. Anche Alessandro è di Roma.

La mamma Aurelia e il papà Fabio sono rimasti uccisi dal crollo dell’edificio; il bimbo è ricoverato in un ospedale di Roma; i parenti cercano di stargli vicino per non fargli mancare affetto e giochi.

Anche lui dovrà fare i conti con il fatto di essere rimasto da solo da quella maledetta notte del 24 agosto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA