I circoli Pd puntano su Renzi Ed Emiliano sorpassa Orlando

4 Aprile 2017

PESCARA. Matteo Renzi svetta tra i voti degli iscritti agli 8 circoli Pd di Pescara città, e mantiene un ottimo risultato anche nel resto della provincia. Michele Emiliano, magistrato e presidente...

PESCARA. Matteo Renzi svetta tra i voti degli iscritti agli 8 circoli Pd di Pescara città, e mantiene un ottimo risultato anche nel resto della provincia. Michele Emiliano, magistrato e presidente della Regione Puglia, lo segue, mentre il terzo nell'opinione degli aderenti al Pd pescaresi è Andrea Orlando. Il giorno dopo l'assemblea del Partito democratico per votare, prima del 30 aprile, la mozione scelta tra le tre presentate dagli aspiranti segretari nazionali del partito, numeri alla mano si fa un'analisi del voto. La certificazione ufficiale dei voti è avvenuta nella tarda serata di ieri, ma già dal pomeriggio sono arrivati i primi dati della provincia da parte del segretario provinciale Francesca Ciafardini.

Nel pescarese l'affluenza è stata del 66,2 per cento, per un totale di 1719 votanti. Di questi, Matteo Renzi è stato votato dal 62,7 per cento, Michele Emiliano dal 23,85 per cento e Andrea Orlando dal 13,85 per cento. Nel comune di Spoltore è risultato primo Emiliano (con 23 voti, sui 13 di Renzi e i 4 di Orlando), mentre a Cepagatti il più votato è stato Orlando (21 voti contro 8 di Renzi e nessuno per Emiliano).

A Pescara città la percentuale di sostenitori di Renzi è stata più alta: di 501 votanti, 394 hanno scelto Matteo Renzi, con una percentuale pari al 78,64%, 71 Emiliano ( 14,17%) , 46 Orlando ( 9,18%).

Contento il segretario cittadino del partito Moreno Di Pietrantonio: «Siamo molto soddisfatti del risultato attorno all'80% per Renzi a Pescara città, a dimostrazione del fatto che il Pd di Pescara sostiene con convinzione il processo di riforme messo in campo da Renzi, con un rinnovamento del Pd verso i bisogni dei cittadini quali la lotta alla disoccupazione giovanile, al contrario di coloro che escono dal Partito democratico per cercare altre opportunità personali».

Il segretario provinciale Ciafardini fa invece un'analisi dell'affluenza e sostiene la mozione di Orlando: «L'affluenza è stata in linea con la media nazionale, non tocca i numeri del 2013, ma questo è dovuto anche al fatto che nel tempo sono diminuiti gli iscritti. Io mi auguro che il 30 aprile prossimo, quando potranno votare tutti i cittadini e non solo gli iscritti, si possano toccare numeri vicini a quelli di quattro anni fa, quando andarono a votare 12.500 persone a Pescara e provincia».

«Per quanto riguarda la mozione Orlando», aggiunge Ciafardini, «posso di certo dire che all'indomani del referendum è arrivato il momento di interrogarsi, di avviare una riflessione. Tale riflessione non è tanto sul governo, quanto sul partito. Io penso che Andrea Orlando sia la persona giusta per dare una risposta a tale riflessione».

Paola Toro

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