I clown-dottori si presentano

12 Maggio 2018

Il chirurgo pediatra Antonello Persico e gli altri volontari allo Spaz

PESCARA. Ci sarà il fondatore di ClownDoc, il chirurgo pediatra Antonello Persico, con il camice bianco da corsia e il naso rosso da pagliaccio. Con lui i dottori dai cappellini colorati e dal sorriso gioioso Stecco, Fragolo e Solletico, e le dottoresse Coccinella e Tontolona con le fasce nei capelli e le guance rosa acceso. E, poi, gli altri volontari dell’associazione: Ficcanaso, Scossa, Pasticcio, Rubacuori e Campanellino. Il team di ClownDoc aprirà le porte ai visitatori domani, dalle 10 alle 18, nel centro di aggregazione giovanile Lo Spaz, in via del Circuito. Convinti che «ridere è un’arte, un bisogno e un diritto di tutti i bambini del mondo», ma soprattutto che «ridere è una cosa seria», i clown dottori racconteranno la clownterapia attraverso il gioco, l’allegria e la condivisione, illustrando ai visitatori com’è possibile entrare a far parte dell’équipe, divenuta una pedina fondamentale dei reparti pediatrici dell’ospedale civile. I clown dottori sono figure di rilievo per la degenza infantile e non solo. Sono presenti nei reparti di Pediatria, Chirurgia pediatrica, Onco-ematologia pediatrica, Day-hospital ematologico pediatrico, in sala operatoria e nell’ambulatorio di ecografia pediatrica. L’associazione, nata nel 2007 grazie ad Antonello Persico, aderisce alla Federazione nazionale clown dottori che ha fatto del sorriso una missione di vita. «Siamo professionisti senza scopi di lucro», spiegano, «in un mestiere che richiede e pretende mesi di preparazione e ore di affiancamento in corsia sotto la guida di esperti del settore. Strumento cardine è la comico-terapia, tecnicamente nota come gelotologia, disciplina che studia la relazione tra il fenomeno del ridere e la salute. Nel mutare le emozioni negative in positive si compie un’operazione importante in senso terapeutico a sostegno del bambino e della persona in difficoltà, fornendo strumenti per attivare le proprie risorse positive». (y.g.)
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