I comitati: sì ai mezzi ecologici

Quattro associazioni si appellano a D’Alfonso: copi l’esempio di Torino e Londra
PESCARA. Quattro associazioni dicono no al filobus e chiedono alla Regione di scegliere «mezzi di ultima generazione per la Strada parco, come quelli già usati a Torino e a Londra». Laura Di Russo di Pescara Bici, Maurizio Biondi del comitato Utenti Strada parco, Antonella Ciancaglini del comitato Ventimilametricubi e Antonella De Cecco del comitato Oltre il gazebo - No filovia lanciano un «invito» alla Regione: «Oggi sono disponibili sul mercato veicoli full electric dotati di batterie di ultima generazione, con autonomia di 250 chilometri, in larga diffusione nelle città più evolute. Torino e Londra hanno scelto, con apposite gare-concorso a rilevanza europea, vettori della specie prodotti dalla multinazionale Byd Europe». La posizione dei comitati che si contrappone a quella di Mario Sorgentone, presidente dell’associazione Strada parco, schierato per il passaggio mini-bus: «Sorgentone torna a proporre l’impiego di veicoli lunghi al massimo 9-10 metri, dotati di piastra a induzione magnetica da applicare sull’asfalto, con autonomia di 100 chilometri. Una scelta», replicano i comitati, «che segnerebbe comunque la fine della funzione sociale della Strada parco. Una scelta di retroguardia e sbagliata. Sul piano ambientale e della salute pubblica, poi, le piastre magnetiche presentano pericolose interferenze, per esempio, a carico degli utenti portatori di pace-makers. Sul piano economico, inoltre, la tecnologia a induzione magnetica è assai costosa. Il presidente Luciano D’Alfonso è invitato, cortesemente, a prendere buona nota della nostra proposta». (p.l.)

