I commercianti sono preoccupati L’assessore: puntiamo al Natale

Francavilla. Dopo le chiusure di bar e ristoranti, i negozianti chiedono garanzie almeno per fine anno Russo: iniziamo con gli sconti del 27 novembre, poi luminarie in tutta la città e filodiffusione in centro
FRANCAVILLA. Da un lato la speranza del Natale e dall'altro il timore di un nuovo lockdown. Sono questi i pensieri che animano il commercio e i negozianti di Francavilla che proprio in questi giorni stanno studiando, di concerto con il Comune, strategie e soluzioni per provare a risollevarsi. Dopo aver ammortizzato con una buona estate le perdite della scorsa primavera, per molti l'arrivo delle nuove chiusure rappresenta un rallentamento, se non un alt agli affari: «Diciamolo chiaramente: se ci dev’essere un nuovo stop è meglio che la decisione venga presa adesso», dice Maurizio Nastasi dell'associazione Francavilla Centrale, a cui fanno capo gli esercenti della Sirena. «Se chiudiamo subito, magari per i primi di dicembre riusciamo a riaprire, salvando il Natale e l'inizio dei saldi. Perdere anche quel periodo di lavoro sarebbe un colpo mortale per parecchi. Già adesso, dopo i vari divieti a bar e ristoranti arrivati alla spicciolata, nei negozi non entra quasi più nessuno. Per noi che siamo aperti diventa quasi una beffa». La pensa così anche Gianfranco Ferrucci, rappresentante di Circus, l'associazione che mette insieme i commercianti di viale Alcione: «Da un mese a questa parte il fatturato è sceso di oltre il 60 per cento, dopo un’estate positiva. I provvedimenti che arrivano ogni tre giorni sono uno stillicidio per noi: meglio chiudere oggi per salvare il periodo natalizio, che morire un poco al giorno». Chi invece cerca di allontanare i fantasmi di un nuovo stop generalizzato è Lorenzo Petrongolo di Nuova Asterope: «Mi auguro davvero di non dover arrivare a una seconda chiusura, che metterebbe a rischio tante attività», spiega il rappresentante del commercio a Sant'Alfonso. «Se proprio dovrà esserci sono d'accordo con i miei colleghi: meglio adesso che tra venti giorni». Quindi offre uno spaccato: «Qui in piazza alcuni esercizi hanno già abbassato le saracinesche. Del resto, con le misure recentemente introdotte, di gente in giro se ne vede sempre meno. Personalmente non ho potuto rinnovare il contratto ai miei dipendenti estivi: mando avanti l’esercizio solo grazie all’aiuto della mia famiglia, lavorando con quel minimo di asporto e tagliando le spese».
Sulla questione interviene l'assessore al Commercio Luisa Russo: «Siamo consapevoli della delicatezza del momento e di quanto il commercio sia importante per l'economia della città. Per questo, dopo un incontro con le associazioni di categoria, abbiamo deciso di avviare una campagna social per invitare i francavillesi a comprare in città. I nostri imprenditori si sono mossi bene anche sull'online e in molti hanno siti dedicati, dove fare shopping per poi ricevere la merce a casa. Daremo vita a sconti e promozioni per il Black Friday del 27 novembre, che poi faranno da apripista al periodo natalizio». Periodo per il quale l'Ente si sta già muovendo: «Non ci saranno manifestazioni di piazza, ma abbiamo intenzione di addobbare la città più del solito. Ci sarà l'albero alla Sirena, quello a Sant’Alfonso e le luminarie lungo viale Nettuno e viale Alcione. Ma vogliamo coinvolgere anche le altre strade, in modo da rendere Francavilla più accogliente. Senza dimenticare la musica in filodiffusione».
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