I comuni rossi salgono a 41 E sono quasi tutti aquilani

Cambia la mappa delle zone ad alto rischio, in cima alla lista c’è la Marsica con 24 centri Le province di Pescara e Chieti tornano a essere libere. Nel Teramano ci sono tre centri
Salgono da 17 a 41 i comuni abruzzesi in zona rossa. Se la situazione migliora nel Pescarese e nel Chietino, dove non ci sono più località con maggiori restrizioni, è nell'Aquilano che i dati continuano a peggiorare. Soprattutto nella Marsica: gran parte del territorio, tra cui Avezzano, sarà interessato dalle regole più rigide. Nel Teramano, invece, restano in zona rossa tre comuni.
L'ordinanza del governatore Marco Marsilio che prevede le nuove misure sarà in vigore da lunedì. A livello regionale, nel complesso, il trend è favorevole, ma risale leggermente l'indice Rt, spinto dai dati aquilani. Intanto i nuovi casi sono 352. Segnali positivi arrivano sul fronte ricoveri, che sono in calo. Ci sono, però, altri 15 decessi.
UNITÀ DI CRISI. Gli esperti dell'Unità di crisi regionale ieri sono tornati a riunirsi per analizzare i dati territoriali. La situazione più delicata, come era già emerso dai numeri degli ultimi giorni, si registra nell'Aquilano e, in particolare, nella Marsica, martoriata dalla circolazione del virus. Gli addetti ai lavori hanno quindi ridisegnato la mappa dei centri con maggiori restrizioni. Quasi un terzo della provincia dell'Aquila finisce in zona rossa: 23 comuni nella Marsica e 14 nel resto della provincia.
I DIVIETI IN ROSSO. La relativa ordinanza, firmata in serata, sarà valida fino a domenica 18 aprile. In zona rossa, in base a quanto previsto dal decreto Draghi, non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Chiusi, oltre a bar e ristoranti, anche i negozi (ad eccezione dei generi di prima necessità, come alimentari, farmacie, tabaccherie ed edicole). Chiusi anche parrucchieri e centri estetici.
QUALI SONO. Tra conferme e nuovi ingressi, ecco la mappa dei comuni in zona rossa. Provincia dell'Aquila: Avezzano, Celano, Pescina, Cerchio, Corfinio, Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio de’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli, Collepietro, Oricola, Carsoli, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano de’Marsi, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco e Aielli. Nel Teramano: Nereto, Colonnella e Martinsicuro.
CHI ESCE. Da lunedì, nelle province di Pescara e Chieti, dove la situazione sta migliorando rapidamente, non ci saranno più comuni in zona rossa. In particolare, nel Pescarese escono e tornano in zona arancione Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore. Nel Chietino, invece, esce Lentella. Per quanto riguarda la provincia di Teramo dopodomani decadranno le regole più rigide per Sant’Omero, Sant'Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta (Valle Castellana). Nell’Aquilano esce solo Pratola Peligna.
IL NUOVO RT. La Cabina di regia nazionale conferma per l'Abruzzo la zona arancione, anche perché l'area gialla al momento è stata cancellata dal Governo. Il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, relativo al periodo 29 marzo - 4 aprile, certifica il miglioramento della situazione regionale. Diminuiscono, ad esempio, i casi complessivi e i focolai e scende il tasso di occupazione dei posti letto di area medica, mentre quello relativo alle terapie intensive, al 33%, resta oltre la soglia di allarme del 30%. L'indice Rt sale leggermente e passa da 0.81 a 0.89, comunque al di sotto del valore limite pari a 1.
I NUOVI CONTAGI. Intanto i nuovi casi sono 351. Sono emersi dall'analisi di 5.426 tamponi: è risultato positivo il 6,47% dei campioni. Le località con più nuovi casi sono L'Aquila (42), Pescara (25), Vasto (22), Avezzano (19), Montesilvano (12), Spoltore (11) e Teramo (10).
I nuovi positivi hanno età compresa tra 7 mesi e 93 anni; quelli con meno di 19 anni sono 62. Gli attualmente positivi sono 10.203 (-84): 571 pazienti (-14) sono ricoverati in terapia non intensiva e 68 (-3, con tre nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Tanti i guariti delle ultime ore: sono 420.
MORTI. Resta alto il numero dei decessi: 15 quelli segnalati nel bollettino, sei dei quali relativi ai giorni scorsi ma comunicati solo ieri dalle Asl. Riguardano persone di età compresa tra 74 e 98 anni: sette in provincia di Chieti, quattro in provincia di Teramo, una in provincia di Pescara e tre in provincia dell'Aquila.
Le nove vittime più recenti sono un 75enne di Bellante, un 76enne di Chieti, un 78enne di Teramo, un 86enne dell'Aquila, un 86enne di Fresagrandinaria, una 88enne di Rocca di Mezzo, un 89enne di Civitella del Tronto, una 90enne di Sulmona e una 94enne di Torricella Sicura.

