I consigli antitruffe? Alla fine della messa

15 Novembre 2017

Iniziativa della polizia per mettere in guardia i pensionati: prima “lezione” al fianco di don Max

PESCARA. La via per sventare le truffe passa attraverso la chiesa. Nel senso letterale, però. Dove poter meglio catturare l’attenzione, soprattutto della popolazione più anziana, se non al termine della messa? La strategia della polizia per mettere in guardia i pensionati è scattata domenica scorsa.
Proprio per raggiungere in maniera semplice e capillare le potenziali vittime di criminali senza scrupoli, la polizia di Pescara ha avviato un’iniziativa che mira a fornire consigli pratici su come difendersi da ladri e truffatori.
Un primo incontro, a cui ne seguiranno altri nelle prossime settimane, si è tenuto domenica scorsa nella chiesa dei Santi Angeli Custodi di via Lago di Posta, in una nelle zone più colpite dai malviventi, al termine della messa mattutina, quella più frequentata dai cittadini maggiormente bersagliati da questo genere di reati.
Appena finita la funzione religiosa, i poliziotti hanno affiancato il sacerdote, don Massimiliano De Luca (per tutti don Max), per mettere in guardia le persone dai comportamenti dei malviventi, soffermando l'attenzione in particolare sulle truffe più diffuse nella zona, quella del falso amico del figlio e quella dei finti medici per l'aumento della pensione, mostrando anche gli “attrezzi del mestiere” dei truffatori, consistenti in finti tesserini di riconoscimento o finti lingotti d’oro, sequestrati in precedenti operazioni.
Nella prima, il malvivente cerca di farsi pagare dalla persona anziana un oggetto (capo di abbigliamento, telefonino, scarpe) acquistato per conto del figlio, millantando un'amicizia in realtà inesistente. Nella seconda due truffatori si presentano come medici incaricati dall'Inps di acquisire informazioni ai fini dell'aumento della pensione e, mentre uno distrae la vittima, l'altro saccheggia la casa.
Tra gli uffici promotori del progetto, c'è la squadra mobile della questura a cui fanno capo i poliziotti che ogni giorno sono a contatto con i cittadini nel contrasto a questo tipo di reati.
La polizia adotta spesso iniziative volte a sensibilizzare l'attenzione delle persone su questo genere di reati e molte volte si è parlato di truffe nelle pagine del sito istituzionale della polizia, dove è anche possibile reperire un utile vademecum contro i raggiri. Una campagna di sensibilizzazione che ha ridotto, ma non azzerato il fenomeno.