I contagi risalgono a 462 Un 31enne tra le vittime

19 Marzo 2021

È la seconda vittima più giovane di sempre. Ma i guariti superano ancora quota mille Oggi la Cabina di regia decide le nuove fasce: restiamo bicolori almeno fino ad aprile

PESCARA. Abruzzo bicolore: la Cabina di regia nazionale, oggi pomeriggio, salvo cambi di rotta dell’ultima ora, confermerà la zona arancione per il territorio regionale, ma resterà in vigore, nelle aree più a rischio, la zona rossa “alleggerita” disposta dalla Regione. Una situazione, quella dei due colori, che a questo punto andrà avanti almeno fino a Pasqua quando tutta l’Italia sarà rossa per via del decreto Draghi. Se i dati, nel complesso, mostrano un trend in lento e graduale miglioramento, a partire dall’indice Rt e dall’incidenza settimanale, i nuovi casi ieri sono tornati a salire: 462 i contagi recenti. E ci sono altri nove morti. Tra questi, anche un 31enne del Teramano. È la seconda vittima più giovane d’Abruzzo. Invariati i ricoveri, che sono fermi su valori altissimi. Oltre mille, però, i guariti.
MORTO A 31 ANNI. Aveva solo 31 anni una delle vittime registrate nelle ultime ore. Si tratta di un ragazzo del Teramano. È la più giovane persona deceduta con il Covid-19 da inizio della pandemia. Prima di lui c’è solo un 22enne di Roccamorice, morto a maggio, durante la prima ondata.
I nove decessi segnalati nell’ultimo bollettino, tre dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 31 e 92 anni: quattro in provincia di Chieti, una in provincia di Pescara e quattro in provincia di Teramo. Oltre al 31enne, le altre cinque vittime più recenti sono una 56enne di Fossacesia, un 65enne di Archi, un 86enne di Chieti e un 92enne di Teramo.
NUOVI CASI. Il numero dei nuovi casi risale leggermente rispetto ai dati degli ultimi giorni (martedì si era scesi addirittura a quota 212). I 462 contagi sono emersi dall’analisi di 5.964 tamponi molecolari: è risultato positivo il 7,75% dei campioni. Eseguiti anche 4.106 test antigenici. Dei nuovi positivi il più giovane è un bambino di un anno e il più anziano una donna di 95, entrambi di Pescara. Quelli con meno di 19 anni sono 77: 22 in provincia dell'Aquila, 32 in provincia di Pescara, sei in provincia di Chieti e 17 in provincia di Teramo.
LE LOCALITÀ. Le località con più nuovi casi sono Pescara (54) e Montesilvano (54). Seguono Nereto (22), Chieti (19), Città Sant’Angelo (17), Celano (16), L’Aquila (14), Martinsicuro (14), Collecorvino (13), Roseto (12), Pratola Peligna (11), Sulmona (11) e Spoltore (10). A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nel Pescarese (197), seguito dall’Aquilano (112), dal Teramano, (107) e dal Chietino (59).
MILLE GUARITI. Un dato positivo è quello relativo ai guariti, che raggiungono un record: 1.026 quelli certificati nelle ultime ore. Il totale sale così a quota 48.342. Di conseguenza, scendono in modo significativo gli attualmente positivi al virus, che sono ora 11.102 (-576). Invariati i ricoveri, sia per quanto riguarda i pazienti in area medica sia per quelli in rianimazione. Il numero degli ospedalizzati, 756, resta fermo però su valori altissimi. In particolare, 667 pazienti sono in terapia non intensiva e 89 (invariato, al netto di decessi, dimissioni e cinque nuovi accessi) in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto resta oltre le soglie di allarme sia per le terapie intensive sia per l’area non critica: nel primo caso è al 41%, a fronte di una soglia di allarme del 30%, nel secondo è al 45%, rispetto a un valore limite del 40%. Gli altri 10.346 attualmente positivi (-576) sono in isolamento domiciliare.
ABRUZZO BICOLORE. Intanto è quasi certo che l’Abruzzo, per il ministro Speranza, rimarrà arancione. Oggi la Cabina di regia nazionale, all’esito del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, indicherà le nuove fasce di colore. Il governatore Marco Marsilio esclude sorprese: «Sia l’indice Rt che l’incidenza settimanale sono in discesa», afferma. Il primo, cioè il tasso di riproduzione netto della malattia, infatti, è di poco superiore a 0,9, in calo rispetto alla settimana precedente; la seconda, in costante flessione, è a circa 202, rispetto ad una soglia di allarme fissata a 250.
Se non c’è il rischio di una zona rossa regionale, l’Abruzzo rimane comunque bicolore: resta in vigore, infatti, la zona rossa “alleggerita” disposta da Marsilio nelle zone più a rischio, tra cui Pescara, Chieti e l’area metropolitana, in cui le restrizioni sono leggermente meno rigide rispetto a quelle previste dal governo.
REGOLE DI PASQUA. Le regole, però, cambieranno per tutti in vista delle festività. In base al decreto legge approvato dall’esecutivo, l’Italia sarà interamente in zona rossa il 3, il 4 e il 5 aprile, cioè a ridosso della Pasqua e della Pasquetta. Dal 15 marzo e fino al 6 aprile, nelle regioni in zona gialla saranno comunque in vigore le misure previste per le aree arancioni, come il divieto di spostarsi tra comuni o la chiusura di bar e ristoranti. Lo stesso decreto inserisce anche un nuovo parametro: la zona rossa scatta automaticamente non solo dove l’indice Rt è superiore a 1,25, ma anche nelle regioni in cui l’incidenza settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni centomila abitanti.
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