i controlli dei nas nel web

1 Ottobre 2020

Si è concentrata sulle pubblicità on line degli studi odontoiatrici l’attività delle ultime settimane dei carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Pescara. Partendo da un controllo sulla...

Si è concentrata sulle pubblicità on line degli studi odontoiatrici l’attività delle ultime settimane dei carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Pescara.
Partendo da un controllo sulla "rete", gli uomini dell'Arma, coordinati dal tenente colonnello Domenico Candelli (nella foto), hanno accertato l’esistenza di una serie di iniziative promozionali non ammesse, finalizzate a pubblicizzare l’attività sui social network attraverso dei banner e a vendere prestazioni sanitarie a prezzi stracciati su siti di e-commerce che si occupano proprio di vendite di beni e servizi. E così, accertate delle irregolarità nei confronti di tre studi odontoiatrici, sono partiti i primi provvedimenti.
Le tre attività si trovano in provincia di Pescara, nella zona frentana della provincia di Chieti e nella Marsica e i rispettivi titolari non hanno ottemperato, secondo gli investigatori del Nas, alle disposizioni della legge di bilancio 2019 relative agli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie e alle società del settore odontoiatrico.
Chi opera in questo campo non può pubblicare «comunicazioni informative» con contenuti «di carattere suggestivo e promozionale», eppure sono state trovate delle inserzioni «meramente promozionali» di prestazioni sanitarie di natura odontoiatrica.
Ed è per questo che i medici responsabili di queste operazioni pubblicitarie sono stati segnalati alle Autorità sanitarie e amministrative e agli Ordini dei Medici territorialmente competenti, per cui a questo punto nei loro confronti si prospettano sanzioni da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) e provvedimenti disciplinari degli Ordini.
I tre sono accusati a vario titolo non solo di aver effettuato pubblicità sanitaria online in maniera non conforme alla normativa, ma anche, secondo gli investigatori, di aver mantenuto in attività un ambulatorio odontoiatrico carente dal punto di vista igienico sanitario e di aver omesso di effettuare la comunicazione relativa alla chiusura di due studi odontoiatrici nelle province di Chieti e Pescara.
Dopo il controllo dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Pescara, qualcuno ha provveduto in maniera autonoma ad oscurare le promozioni finite nel mirino delle forze dell’ordine. (f.bu.)