I corti di Nespolo con grandi artisti

Proiezione gratuita di filmati d’autore con Fontana, Baj, Pistoletto, Boetti e Beuys
di Jolanda Ferrara
PESCARA
Finissage con omaggio al cinema d'artista per la personale di Ugo Nespolo "Doppio Sguardo" allestita nell'open space di Arte Pentagono in piazza Duca degli Abruzzi a Pescara e battezzata dallo stesso artista con bagno di folla lo scorso 18 maggio. Domani, 5 giugno, alle 19 la galleria di Lorenzo Pincelli e Susanna Di Lorito offre una serata da non perdere con la proiezione di cortometraggi realizzati dal poliedrico artista biellese presidente del Museo nazionale del cinema di Torino. Filmati che datano dalla stagione della neoavanguardia anni '60 e che rappresentano un documento unico e straordinario di quegli anni, come fa rilevare Gian Piero Consoli, docente di Storia del cinema dell'ateneo D'Annunzio, al quale è affidato il compito di introdurre la serata.
Tra gli insoliti interpreti dei film personaggi illustri del paesaggio artistico contemporaneo all'autore: Lucio Fontana, Enrico Baj, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti. Uscire dalla pittura in senso stretto è stata una tendenza diffusa di quegli anni; per Nespolo, artista, designer e cineasta, la settima arte ha sempre rappresentato uno strumento espressivo irrinunciabile. «Sarà una serata per palati fini» annuncia Consoli, «e non a caso ha luogo a Pescara, dove l'arte contemporanea negli anni '70 ha vissuto una stagione indimenticabile. Lungi dall'operazione nostalgia, è voler gettare una luce sul cinema d'artista, genere poco frequentato. Nespolo ha usato la pellicola come una tela in movimento, guardando al nuovo cinema americano con Warhol e la pop art e non di meno poggiando sulle spalle di giganti dell'avanguardia del surrealismo e dadaismo». Questa la selezione di titoli in proiezione (ingresso libero). "La galante avventura del cavaliere dal lieto volto" (1967): nell'episodio centrale Fontana dirige operazioni militaresche nel giardino della villa di Baj a Vergiate, assieme allo stesso artista. "Buongiorno Michelangelo" (1968/69): girato con il conterraneo Pistoletto in occasione della mostra Contemplazione nelle gallerie torinesi Il punto, Stein, Sperone. Pistoletto esponeva una grande palla di cartapesta. Nespolo la porta nelle strade filmando le reazioni delle persone. Ancora la demitizzazione dell’oggetto artistico che Pistoletto proponeva con l’idea di portare l’arte fra la gente. "Il supermaschio" (1975/76, in cui il protagonista trova in un negozio la testa di Joseph Beuys, cappello di feltro incluso, se ne innamora, la porta a casa e incomincia a far sesso (con l'oggetto). Nespolo si esprime contro il serioso concettualismo beuysiano, rivendicando la sua concezione dell’arte come gioco, spontanea e divertente. "Le gote in fiamme" (1967): una donna si veste e sveste continuamente come un animale che cambia pelle, metafora dei travestimenti cui la vita induce. "Boetti in bianco e nero"(1968): documentario di una mostra dell'artista torinese alla Swartz di Milano. I corti hanno partecipato a rassegne di cinema sperimentale del Centre Pompidou (1984), proiettati al museo d'arte moderna di Philadelphia, cineteca di Varsavia, Palazzo Strozzi a Firenze.
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