I dati migliorano ma con le riaperture obbligo mascherine
La diffusione del contagio continua a rallentare, cresce il numero dei morti (11) tra cui un 38enne residente a Tollo
PESCARA. «Solo 18 i nuovi casi, una notizia che dà speranza». Così il governatore Marco Marsilio commenta gli ultimi dati sull'emergenza coronavirus, che sembrano incoraggianti. La diffusione del contagio continua a rallentare: i pazienti affetti da Covid-19 sono complessivamente 1.721 e scende ancora il numero dei malati gravi. Aumenta, però, quello dei morti, che sono 169: undici i decessi più recenti, tra cui un 38enne di Tollo, la più giovane vittima abruzzese.
NUOVI CASI. I 18 nuovi casi - si tratta del numero più basso registrato nelle ultime settimane - sono emersi dalle analisi che il laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, anche attraverso lo Zooprofilattico di Teramo, ha eseguito su 394 tamponi. Fino a pochi giorni fa, invece, risultava positivo circa il 10% dei tamponi analizzati.
«La media dell'ultima settimana è di 58 casi al giorno, mentre la settimana precedente era di 101. Questo è incoraggiante», commenta Marsilio. Sessantasei, cioè uno in meno di domenica, i pazienti in rianimazione, 340 quelli ricoverati in terapia non intensiva e quelli 1.109 in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
MORTO A 38 ANNI. In una giornata in cui i numeri fanno ben sperare, si registra, però, la più giovane vittima abruzzese: un 38enne di origini romene, residente a Tollo. L'uomo era ricoverato all'ospedale di Chieti, dove era arrivato una ventina di giorni fa in condizioni già critiche.
Gli altri decessi più recenti riguardano una 86enne, una 93enne, una 78enne e un 67enne di Pescara, un 65enne di Cepagatti, un 92enne di Teramo, un 79enne di Silvi, un 78enne di Montefino, una 88enne di Castilenti e un 89enne di Elice. Al tragico bilancio delle vittime, si contrappone il numero - in crescita - dei pazienti guariti, che sono 127.
TAMPONI. Dall'inizio dell'emergenza coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 14.198 test. Appurato che scovare in modo precoce i casi positivi consente spesso di evitare le forme più severe della patologia, la Regione annuncia che, come già avvenuto per la Val Fino, verranno eseguiti tamponi a tappeto anche sui cittadini dell'area vestina, inserita in zona rossa.
UNA FASE 2. Alla luce dei dati, l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, sottolinea che l'Abruzzo è pronto a entrare nella 'fase 2' dell'emergenza, ma «non dobbiamo allentare il livello di attenzione perché una cura certa ed un vaccino non ci sono ancora».
Verì spiega inoltre che si sta lavorando per ospitare i parenti dei positivi negli alberghi: «vogliamo abbassare i contagi dividendo le famiglie», dice.
MASCHERINE. Ieri sono arrivate le prime mascherine realizzate dalla Fater di Pescara. Cinquantamila di 250mila pezzi. Marsilio svela che c'è stato il rischio di intoppi burocratici, ma grazie ad un «grande gioco di squadra», in poche ore «siamo riusciti ad avere le autorizzazioni», segno che «quando c'è la volontà, anche nella patria della burocrazia le cose si possono fare».
SARANNO OBBLIGATORIE. Per quanto riguarda l'uso delle mascherine da parte dei cittadini, la Regione pensa di renderlo obbligatorio quando si entrerà concretamente nella 'fase 2' dell'emergenza. «Non siamo nelle condizioni della Lombardia, che registra una situazione molto più dura, ma quando la distribuzione delle mascherine sarà tale da poter coinvolgere l'intera popolazione abruzzese arriveremo anche noi a renderle obbligatorie», conclude il governatore. (l.d.)
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