I dilettanti si allenano in sicurezza

9 Agosto 2020

L’Aquila è già tornata in campo. Obbligatorio misurare la temperatura corporea

L’AQUILA. Le squadre dilettantistiche di calcio hanno già ripreso ad allenarsi. La prima è stata L’Aquila, domani toccherà anche a Pineto, Castelnuovo e Chieti. Le società ad oggi devono attenersi all’ultimo protocollo attuativo pubblicato dalla Figc lo scorso 3 giugno per «la graduale ripresa del calcio giovanile e dilettantistico», dopo l’emergenza Covid-19. Vietato l’uso di pettorine (a meno che non siano personalizzate), ad ogni giocatore la propria borraccia personale, misurazione della temperatura corporea prima dell’ingresso in campo e una distanza di due metri da rispettare tra calciatori durante lo svolgimento delle attività. In attesa di nuovi protocolli della Figc, si possono svolgere giochi di tecnica, sfide motorie a distanza, combinazioni di passaggi, tiri in porta da distanze predefinite, attività individuali di dominio della palla. È vietata qualsiasi pratica possa incentivare o aumentare la diffusione dei droplets (goccioline con il respiro o con la saliva), quindi niente contatti ravvicinati. La Lnd, in attesa del nuovo protocollo, ha chiesto di far adeguare le squadre ai protocolli regionali (domani in Abruzzo arriverà il via libera a tutti gli sport di contatto).
Stando alle norme attuali, il campo dev’essere suddiviso in spazi chiari e limitati e i giocatori devono essere divisi in gruppi diversi, con un allenatore per ogni gruppo. Il tecnico deve sempre indossare la mascherina, mantenendosi ad almeno quattro metri di distanza dal calciatore.
Tutti i giocatori dell’Aquila, del Pineto e del Castelnuovo hanno effettuato tamponi e test sierologici prima di iniziare la preparazione. Ogni giorno, prima di scendere in campo, giocatori e staff tecnico devono misurarsi la temperatura corporea: se è superiore a 37,5°, non possono accedere all’impianto sportivo. Ogni società, inoltre, deve nominare un responsabile medico o un dirigente incaricato a far rispettare le regole. (g.g.)
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