I dirigenti comunali avvertirono: attenti ai costi

4 Giugno 2017

De Matteis rende pubbliche le lettere che gli uffici del Comune inviarono al sindaco Biondi: solo sette operai addetti alla manutenzione e senza direttive precise

L’AQUILA. «Il Comune sapeva perfettamente i problemi che avrebbe comportato l’acquisizione del Progetto Case e Map». È quanto afferma il candidato del centrodestra, Giorgio De Matteis, all’epoca assessore regionale della giunta guidata da Gianni Chiodi.
«Il 23 marzo 2010, poco prima dell’acquisizione da parte del Comune del complesso abitativo», sottolinea De Matteis, «i dirigenti del settore Opere pubbliche e l’assessore, Ermanno Lisi, scrissero al sindaco Cialente che Progetto Case e Map non dovevano essere acquisiti dal Comune perché avevano un costo di gestione troppo oneroso. E altre problematiche».
«A quella seguirono altre lettere, sempre dallo stesso settore e da quello finanziario, anche dopo la presa in consegna del complesso abitativo», aggiunge De Matteis, «ma non hanno avuto mai risposta. Così, quindici mesi dopo, il settore Manutenzione e Edilizia scrisse di nuovo, questa volta al sindaco Massimo Cialente; all’assessore ai Servizi finanziari, Silvana Giangiuliani; al dirigente del settore, Claudio Cerasoli; al segretario generale, Vincenzo Montillo, innanzitutto inviando un promemoria con le missive precedenti, sottolineando che non avevano mai avuto risposta. E poi», prosegue De Matteis, «denunciando la mancanza di direttive precise e con le problematiche crescevano di giorno in giorno. Neppure a questa lettera ci fu risposta. E siamo giunti a quello che sta succedendo oggi, con un debito enorme nei confronti dell’Enel e delle banche che l’azienda elettrica ha delegato per il recupero dei crediti, e con gli edifici del Progetto Case che cadono a pezzi perché non è stata fatta alcuna manutenzione, nonostante i continui solleciti da parte del settore Manutenzione del Comune e del settore Finanziario. E poi vorremmo sapere», conclude l’ex assessore regionale, «dov’è questa legge europea che che dice che quelle piastre sono temporanee e devono essere demolite? Se saranno demolite è solo per la mancata manutenzione da parte del Comune».
«Il Progetto Case e i Map sono gestiti ora dagli uffici comunali», interviene Pierluigi Biondi, candidato sindaco del centrodestra, «ma non sono adeguati. Non perché non ci sia impegno e competenza da parte degli impiegati, ma perché il personale è poco – solo 7 operai per la manutenzione ordinaria – e non ci sono direttive precise. Siamo ancora all’epoca di quando, nel 2011, il settore Manutenzione e Edilizia del Comune ha scritto a quello Finanziario per sollecitare “direttive precise” in risposta alle notevoli problematiche del complesso abitativo».
«Voglio studiare bene la documentazione con l’Unione europea, perché bisogna capire cosa fare del Progetto Case e Map», ha concluso la candidata di Fratelli d’Italia, Carla Mannetti. «Anche perché l’unico criterio è quello della condizione strutturale degli edifici».
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