I francavillesi vogliono sicurezza e mare pulito

7 Aprile 2016

La preoccupazione per l’incremento dei furti nelle abitazioni e i divieti sulla balneabilità delle acque tra le priorità di un sondaggio tra 400 cittadini

FRANCAVILLA. Sicurezza, lavoro, qualità delle acque di balneazione, cultura dell’accoglienza e politiche sociali. Sono, nell’ordine, le priorità indicate dai francavillesi in un sondaggio di opinione promosso dal movimento politico Noi con Salvini. Circa 400 le persone intervistate per conoscere gli orientamenti, e gli atteggiamenti della cittadinanza, in merito alle necessità di intervento richieste all’amministrzione comunale in vista del voto di giugno.

I sondaggi sono stati fatti con interviste mirate, nei banchetti allestiti nelle piazze Sant’Alfonso, San Franco e Sirena, tra febbraio e marzo scorsi. «Il risultato» osserva Andrea Leonzio, promotore dell’indagine come coordinatore politico del movimento a Francavilla, «evidenzia una forte richiesta di netta inversione di tendenza rispetto alle politiche realizzate fino a oggi su edilizia e turismo, troppo spesso basate su singoli eventi».

Sul fronte sicurezza, primo punto indicato dai cittadini, «emerge il malessere dovuto all’incremento complessivo delle attività criminose di circa il 20%, anche se non tutti i casi vengono denunciati alle autorità di sicurezza pubblica. In termini di valore assoluto», prosegue Leonzio, «i furti, negli ultimi anni, rilevano una media abbastanza consistente rispetto alla popolazione con circa 800 casi denunciati».

Situazione che peggiora nel periodo estivo, in considerazione del dimezzamento del personale di sicurezza (i carabinieri passati 30 a 15 unità) e dell'aumento della fascia di età del personale in servizio.

Sul tema del lavoro, annota ancora leonzio, i dati della disoccupazione rilevano, «3.555 disoccupati (2.008 femmine e 1.547 maschi) e l’amministrazione dovrebbe avere il compito di sostenere le attività economiche, come pure attivare uno sportello lavoro con il centro per l'Impiego di Chieti.

Quanto all’ambiente, il movimento rimarca le conseguenze della mancata realizzazione di un terzo depuratore a valle Anzuca (il sondaggio sottolinea i malumori sui divieti di balneazione a Fosso Preataro nell’estate scorsa) e «le inesistenti politiche regionali che hanno penalizzato l’immagine di una località turistica di eccellenza».

Infine, la questione sociale. Leonzio ricorda che Francavilla ha sempre meno giovani (da 15 a 39 anni) in età lavorativamentre aumenta la componente degli immigrati e della poipolazione in età matura, tra 40 e 64 anni, con una quota di anziani decisamente molto alta. «Di fronte a questi dati», commenta, «non si vedono interventi sufficienti per contrastare l'insorgere di situazioni di emarginazione e isolamento degli anziani con attività ricreative, culturali, sportive, di prevenzione sanitaria e sociale, informazione e di promozione di attività socialmente utili».

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