I grillini ripartono dal risultato di Penne

PESCARA. Luca Falconetti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Penne non ce l’ha fatta per soli ottanta voti. Poteva essere lui il primo sindaco abruzzese a 5 Stelle. L’ha superato di un soffio...
PESCARA. Luca Falconetti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Penne non ce l’ha fatta per soli ottanta voti. Poteva essere lui il primo sindaco abruzzese a 5 Stelle. L’ha superato di un soffio Mario Semproni, ma è lui ormai il simbolo del grillismo nascente in regione, assieme ai consiglieri eletti nei comuni in cui erano presenti liste pentastellate. Da non sottovalutare il risultato della grillina Ludovica Cieri a Vasto, terza con il 20,24%.
«Anche in Abruzzo l’aria di cambiamento tira forte», hanno detto ieri i portavoce del movimento, «e, a dispetto dei detrattori e di quanti parlano ancora di voto di protesta, il M5S cresce e si conferma per il lavoro svolto e per i contenuti. Sono tanti i nuovi consiglieri comunali che entrano nei municipi abruzzesi per il M5S, in alcuni comuni abbiamo sfiorato la vittoria, un risultato incredibile ottenuto senza finanziamento pubblico, con costi ridottissimi delle campagne elettorali e presentandoci al voto con una sola lista, nessuna nessuna lista civetta ad hoc per rastrellare voti. Nessun altro partito può dire lo stesso. Ogni nostro consigliere che entra in consiglio comunale è una poltrona che viene levata alla vecchia politica e significa controllo e trasparenza. Realtà come Teramo, Chieti e Pescara ci insegnano che il M5S anche dall’opposizione può fare un grande lavoro di controllo e di miglioramento delle proposte della maggioranza. Da oggi dei cittadini con le mani libere sono entrati nei consigli, questo cambierà radicalmente le cose. Siamo sulla strada giusta, siamo in continua crescita e restiamo a lavoro per portare il M5S al governo di ogni istituzione».
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