«I laboratori? Un gioiello assoluto»

Il componente del Governo entra nell’istituto di fisica nucleare
L'AQUILA. Una passeggiata scientifica, tra esperimenti in atto e nuove installazioni, all'interno del Laboratori di fisica nucleare.
Il ministro dell'Università, Lorenzo Fioramonti, ha visitato le grandi sale sotterranee del Gran Sasso accompagnato dal presidente dell'Infn, Antonio Zoccoli, l’ex presidente Fernando Ferroni, e dal direttore dei Laboratori, Stefano Ragazzi. «I Laboratori del Gran Sasso sono un'eccellenza assoluta», ha esordito Fioramonti, «l'Italia è tra i primi Paesi al mondo per le infrastrutture di ricerca che sono di altissima qualità e di un livello di perfezionamento assoluto perché la purezza che si deve raggiungere, in stabilimenti come questo, non ha eguali al mondo. Dimostrano, da un lato, la grande storia della ricerca fisica italiana, dall'altro la tecnologia che viene realizzata in queste strutture, legata alla possibilità di trasferire la sperimentazione sull'indotto economico e sul settore industriale».
Fioramonti ha ricordato che «la ricerca che si porta avanti nei Laboratori di fisica del Gran Sasso ha un obiettivo di carattere scientifico ma, in questo percorso, utilizza delle tecnologie che cambiano la vita di tutti i giorni delle persone. Bisogna ricordare sempre che la ricerca», ha proseguito il ministro, «è un grande cammino di curiosità verso nuove scoperte e, in questo percorso, genera molti impatti positivi che hanno a che fare con la vita quotidiana di tutti noi».
A margine della visita nei Laboratori dell'Infn, Fioramonti ha sottolineato come «i risultati raggiunti dall'Infn, che vediamo qui oggi, siano il frutto di una grande tradizione nel campo della ricerca scientifica e dell'eccellenza italiana».
L'Infn sta portando avanti, insieme al Gssi e a LFoundry, una sperimentazione sui sensori di luce al silicio, in grado di funzionare perfettamente nello spazio e rivelare neutrini di altissima energia emessi da sorgenti cosmiche ancora sconosciute. Sperimentazione che prende il nome di Dark Side e che è stata illustrata, ieri, al ministro Fioramonti. I fotomoltiplicatori verranno realizzati nei laboratori esterni dell'Infn, ad Assergi. È in fase di costruzione una grande «camera pulita» per la produzione dei sensori, che prenderà il via il prossimo anno. (m.p.)

