I lavoratori non pagati occupano il Comune

I dipendenti della ditta dei rifiuti Tradeco denunciano ritardi negli stipendi La protesta durata un’ora: «Aspettiamo ancora una mensilità e la tredicesima»
MONTESILVANO. Sono arrivati in silenzio e, sempre senza fare rumore, hanno occupato per un’ora la sala giunta fino a quando il sindaco Francesco Maragno non li ha ascoltati. Al sindaco, i lavoratori della Tradeco, l’impresa di Altamura che cura il servizio rifiuti in città, hanno denunciato ancora una volta «ritardi» nei pagamenti degli stipendi. I dipendenti della società di igiene urbana, che ha preso il posto della municipalizzata Ecoemme, hanno lanciato un appello al sindaco e all’assessore Paolo Cilli «per far rispettare alla Tradeco le norme contrattuali», a partire dai pagamenti a scadenza fissa.
Al centro dell’ultima protesta dei lavoratori c’è il mancato pagamento della mensilità di dicembre e di metà della tredicesima: «È stato disatteso», spiega il segretario provinciale del sindacato Fiadel, Renzo Padovani, «un accordo sottoscritto dalla Tradeco sia il 22 dicembre che il 9 gennaio in cui la ditta avanzava l’ipotesi di corrispondere la tredicesima mensilità (tra l’altro con scadenza contrattuale il 20 dicembre 2014) in concomitanza con dell’erogazione della mensilità di dicembre 2014 entro il 15 gennaio, poi accettata dai lavoratori». Ma, dice la Fiadel, il pagamento non è arrivato e, ieri, i lavoratori si sono presentati in Comune per esporre il problema al sindaco: «Ora», continua Padovani, «attiveremo, nelle forme e nei luoghi consentiti, idonee azioni volte alla definitiva soluzione delle gravi inadempienze contrattuali».
Il sindacato, in una lettera spedita anche ai dirigenti comunali Gianfranco Niccolò e Pietro Ventrella, ringrazia il sindaco «per l’attenzione rivolta ai lavoratori» e chiede un documento che finora è stato negato: «Chiediamo, ancora una volta, copia del progetto offerta presentato in sede di gara dalla Tradeco».
In base all’accordo del 9 gennaio scorso, lavoratori e Tradeco hanno segnalato al Comune anche la pericolosità di via Mascagni che porta al punto di trasbordo di proprietà della Deco.
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