I lavoratori Soget: «Salvateci il posto»

27 Novembre 2016

D’Alfonso e Castricone incontrano in Comune 200 dipendenti: «Il personale sarà riassorbito in una nuova società»

PESCARA. Hanno paura di perdere il posto di lavoro i 200 dipendenti Soget che ieri pomeriggio si sono ritrovati in assemblea nella sala del consiglio del Comune.

Un timore che hanno manifestato al governatore della Regione, Luciano D'Alfonso, e ai parlamentari abruzzesi Antonio Castricone e Gianluca Fusilli.

Quella dei lavoratori della società di riscossione tributi è una situazione che è stata più volte definita "particolare" e che coinvolge, contando anche le società che lavorano nell'indotto, circa 450 persone. La vicenda prende il via dalla prevista abolizione di Equitalia, e porta con sé due criticità che preoccupano non poco i dipendenti Soget.

Il decreto 193 del 2016, che all'articolo 1 vede la soppressione di Equitalia e lo scioglimento di tutte le società facenti parte del gruppo, se da un lato tutela per intero i lavoratori della stessa Equitalia, facendoli transitare all'interno del nuovo soggetto nazionale "Agenzia entrate e riscossione", e tenendo in piena considerazione sia i dipendenti a tempo indeterminato sia quelli a tempo determinato, dall'altro non tiene conto delle società nate per scorporo di ramo d'azienda, attraverso la stessa legge che nel 2005 istituì Equitalia.

A questo punto, la palla si sposta in Senato e toccherà a Fusilli e Castricone, che si sono impegnati ieri con i lavoratori, presentare un emendamento che possa risolvere la situazione a loro favore.

«Il nostro destino è legato all'aggiunta delle parole 'e scorporate' all'articolo 2 della nuova legge», spiega Fabrizio Cambise, rappresentante dei lavoratori, «ma il problema non finisce qui: questa legge fornisce infatti una via preferenziale alla nuova agenzia per quanto riguarda gli affidamenti, ed è la cosa che al momento più ci preoccupa».

Se infatti la nascita del nuovo soggetto di riscossione crediti è prevista per il primo luglio 2017, i guai per i dipendenti Soget potrebbero arrivare prima. «Ci aspettiamo ricadute occupazionali negative imminenti», continua Cambise, «perché la società Soget, privata di alcuni servizi dalla stessa norma, potrebbe iniziare fin da subito a prendere provvedimenti che implichino la perdita di posti di lavoro».

E allora, i lavoratori che operano nelle quattro sedi di Pescara, Chieti, Teramo e Taranto, chiedono a gran voce di essere tutelati.

«Siete cittadini di questa regione con una situazione particolare», ha detto D'Alfonso, «lavorerò per la risoluzione di questa situazione, in linea con i parlamentari abruzzesi e nella conferenza Stato-Regioni. E poi martedì ho un incontro con alcuni interlocutori importanti».

Si sono detti pronti ad aiutare anche Fusilli e Castricone, a cui toccherà preparare e presentare l'emendamento che potrebbe "tirare in barca" anche i dipendenti Soget insieme a quelli, già salvi, di Equitalia. «Si tratta del riassorbimento del personale in una nuova spa», ha detto Castricone sottolineando il nodo del problema, «e per lo Stato assorbire questo personale è un costo. Ora siete lavoratori di una società privata, poi diventereste dipendenti di una società privata che ha come unico azionista lo Stato».

Tra le novità che la legge porterà con sé, c'è anche il fatto che il nuovo ente potrà svolgere attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali dei Comuni, delle Province e delle società partecipate.

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