I legali dell’assessore «Stiamo valutando se proporre appello»

25 Novembre 2017

PESCARA. «Rispettiamo la decisione del tribunale ma non la condividiamo. Da un primo e sommario esame della sentenza, che ha disatteso la richiesta risarcitoria proposta dal nostro assistito,...

PESCARA. «Rispettiamo la decisione del tribunale ma non la condividiamo. Da un primo e sommario esame della sentenza, che ha disatteso la richiesta risarcitoria proposta dal nostro assistito, emergono elementi di criticità tali da indurci a valutare la possibilità di proporre appello». È il commento a caldo degli avvocati di Gianni Teodoro, Dante Angiolelli e Fabio Di Paolo, in merito alla sentenza di assoluzione di Enrica Sabatini.
«Riteniamo infatti che la motivazione portata a corredo della decisione di rigettare la domanda risarcitoria», hanno scritto in una nota, «si ponga in radicale conflitto con le risultanze istruttorie, dalle quali è invece emerso incontrovertibilmente come Gianni Teodoro mai abbia chiesto o preteso o imposto od estorto al sindaco Alessandrini la nomina della figlia Veronica, avendo anzi il nostro assistito subito una vera e propria imposizione dal sindaco e dal Partito democratico, che, nonostante la ferma contrarietà di Gianni Teodoro e della lista civica (che proponevano per l’incarico solo nomi di genere maschile), pretendevano che la lista civica indicasse esclusivamente un nome di genere femminile, pena, in difetto, l’esclusione dalla rappresentanza in seno alla giunta comunale». «Questa verità storica e processuale è stata diversamente interpretata dall’organo giudicante», hanno rilevato, «il cui sindacato ci sembra essersi esteso e dilatato a tal punto da investire anche profili di apprezzamento sulle modalità e sulle scelte di opportunità che dovrebbero invero appartenere alla esclusiva valutazione della sfera politica».