«I mezzi elettrici non ci sono costati nulla»

10 Giugno 2020

FRANCAVILLA AL MARE. Una settimana dopo l’inaugurazione, a Francavilla tiene banco la polemica sui Figo, i mezzi elettrici a due ruote messi a disposizione dal Comune per muoversi in città. Se il...

FRANCAVILLA AL MARE. Una settimana dopo l’inaugurazione, a Francavilla tiene banco la polemica sui Figo, i mezzi elettrici a due ruote messi a disposizione dal Comune per muoversi in città. Se il consigliere del M5s Livio Sarchese si limita a ricordare che l’iniziativa è stata possibile grazie a un contributo del governo di 130mila euro, e che l’amministrazione l’ha scelto per favorire la mobilità sostenibile, più duro è Daniele D’Amario, secondo cui la somma è stata buttata “nel bagno” (il termine utilizzato è un altro) «per non parlare dell’affidamento della gestione, che non si sa quanto costerà ai francavillesi».
A tutto ciò risponde il primo cittadino Antonio Luciani, difendendo la scelta: «Visto che c’è chi si diverte a mistificare la realtà, occorre precisare che l’acquisto delle 2 Charging Station e dei 22 Figo non ha inciso per un euro sul bilancio comunale», spiega, «se non fossimo stati pronti a rispondere al bando avremmo perso i fondi. Lo scopo era rendere produttivo il finanziamento. Avremmo potuto realizzarci un impianto fotovoltaico oppure abbattere barriere architettoniche. Abbiamo preferito dotare la città di un mezzo moderno, ecologico e con costi di manutenzione pari a zero. Solo il tempo ci dirà se abbiamo fatto la scelta giusta, ma sono convinto di vincere anche questa sfida».
Quindi attacca: «Non dimentichiamo che c’è stato un tempo in cui le amministrazioni non erano in grado di attirare questi fondi e, quando ci riuscivano, li destinavano a opere improbabili, come le fabbriche per il confezionamento di lumachine di mare mai aperte, o la realizzazione di piste ciclopedonali in legno a sud di via Aldo Moro, spesso invasa dalla sabbia e bisognosa di manutenzione costante».(a.d.s.)
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