I murales cancellati Masci all’attacco di Anpi: dove siete?

L’associazione Partigiani: «Atti concreti contro il razzismo» E il sindaco ribatte: «È stato già fatto, siete disinformati»
PESCARA. Botta e risposta al vetriolo tra il sindaco Carlo Masci e l’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) sul doppio atto vandalico di matrice razzista che ha portato alla cancellazione di due murales dedicati a Willy Monteiro Duarte e a George Floyd. In attesa dell’esito delle indagini e subito dopo la condanna del primo cittadino, è l’Anpi in una nota firmata dal comitato provinciale “E. Troilo” e dalla sezione “G. e R. Gialluca” a chiedere l’intervento delle istituzioni contro «un attacco che va ben oltre l’atto vandalico». «Il razzismo va chiamato razzismo, senza giri di parole, e come tale va affrontato anche con atti concreti», si legge. Quindi la richiesta al sindaco «di adoperarsi affinché siano immediatamente ripristinati, come accaduto in occasione del Giorno del ricordo quando fu vandalizzata la corona posta sulla lapide di piazza Martiri Dalmati e Giuliani, i due murales di via Firenze e di via Milano chiedendo allo street artist –Ipman di riproporre le opere esattamente dove erano, e di impegnare l’amministrazione comunale a combattere questi fenomeni non più isolati che tendono a minare i principi basilari su cui si basano la nostra democrazia e la nostra comunità».
Ma è Masci stesso a replicare, ricordando come nel consiglio comunale di lunedì sia stato approvato un ordine del giorno finalizzato al ripristino delle due opere. «Anpi Pescara (o chi per essa), arriva in ritardo e fa disinformazione», rimarca il sindaco, arrivando a ipotizzare «interessi disinformati o disinformazione interessata» da parte dell’Anpi che prende posizione «senza mai una firma che rivendichi la paternità» di quanto dichiarato. «Non è Anpi a dover chiedere o pretendere iniziative e comportamenti da parte del primo cittadino», evidenzia Masci, «non è questo il suo ruolo. Quale sia, ce lo chiediamo in tanti, considerata la totale assenza da cerimonie come l’intitolazione del giardino di piazza Italia a Norma Cossetto, la commemorazione dei pescaresi fucilati a Colle Orlando, le celebrazioni delle quattro medaglie al valor militare nel centenario di Renato Berardinucci. O sono troppo pochi o hanno troppi impegni». (y.g.)

