I Nas chiudono un salone di parrucchiere

Sporcizia, servizi igienici fuori uso e carenze strutturali: sospesa l’attività di acconciatore unisex
MONTESILVANO. Sporcizia, servizi igienici non funzionanti, arredi vecchi e usurati. È quanto scoperto dai carabinieri del Nas di Pescara, coordinati dal tenente colonnello Domenico Candelli in un salone di acconciatore unisex. Per l’attività, che si trova in zona Montesilvano, è scattata immediata la chiusura. Potrà riaprire solo dopo che saranno «ripristinate le condizioni igienico sanitarie, strutturali e tecnologiche necessarie alle normali garanzie di igiene e sanità pubblica», che dovranno essere accertate dalla Asl. Nel corso di una visita ispettiva nel salone, i militari per la tutela della salute si sono trovati davanti a numerose e gravi carenze: lo scarico del water era otturato, i bagni non erano utilizzabili, i piani di lavori erano in condizioni pessime. E inoltre, non c’era un autoclave e neppure strumenti per disinfettare i vari attrezzi tra un taglio e un altro. È stato pertanto informato il personale del servizio igiene della Asl e si è deciso per la sospensione immediata dell’attività.
L’ispezione si inserisce nell’ambito di una campagna di controllo avviata dai Nas su tutto il territorio nazionale già dallo scorso aprile, la quale ha interessato centri benessere ed estetici, saloni di parrucchieri, studi medici/fisioterapici. L’obiettivo della campagna è stato quello di verificare le condizioni igienico-strutturali e organizzative, il possesso delle autorizzazioni, l’idoneità tecnica dell’attrezzatura impiegate per la crioterapia lì dove presenti, l’osservanza delle misure di contenimento alla diffusione del Covid.
Complessivamente sono state ispezionate in tutta Italia 488 strutture. Cinquanta le irregolarità riscontrate.

