I nuovi casi salgono a 232 C’è una vittima di 47 anni

Architetto marsicano muore allo Spallanzani, era stato contagiato in Romania Il dato di ieri è il più alto da aprile, ma un anno fa i numeri erano drammatici
PESCARA. Il suo nome non comparirà nelle statistiche e nei bollettini della Regione. Ma Mario Persia è una vittima abruzzese del Covid. Aveva 47 anni ed era un architetto di Capistrello. Venerdì notte il suo cuore ha smesso di battere nella Terapia intensiva dell’ospedale Spallanzani di Roma.
Fatale il contagio avvenuto in Romania, dove Persia lavorava, in attesa della seconda dose di vaccino. È accaduto circa due settimane fa. Ma le cure all’estero non davano risultati buoni, le sue condizioni non accennavano a migliorare. Così famiglia e azienda hanno disposto il trasferimento allo Spallanzani dove Persia è arrivato con un volo sanitario privato. Ma non ce l’ha fatta a sconfiggere il Covid. Oggi Capistrello gli darà l’addio.
QUESTI I NUMERI. Sono 232 i nuovi casi di Covid in Abruzzo. Hanno un’età compresa tra 1 e 93 anni, la più giovane è una bambina della provincia di Teramo, la più anziana è una donna dell’Aquilano. È il dato più alto dallo scorso 22 aprile.
I contagi sono emersi dall'analisi di 3.327 tamponi molecolari: è risultato positivo il 6,97% dei campioni. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale a 83, mentre il tasso di occupazione dei posti letto resta fermo al 6% sia per l'area non critica sia per le terapie intensive.
IL CONFRONTO. Ma esattamente un anno fa, il 14 novembre 2020, l'Abruzzo registrò il suo record in materia di nuovi casi: furono 939. Proprio dal confronto con lo scorso anno si capisce come oggi il trend sia più favorevole grazie alla campagna vaccinale. Quel giorno ci furono dieci morti e gli attualmente positivi al virus salirono a 12.622, mentre oggi sono 2.993. I ricoveri erano 604 (545 in area medica e 59 in terapia intensiva) contro gli 85 complessivi di ieri.
Il tasso di occupazione dei posti letto era al 40% per l'area medica e al 33% per le rianimazioni, mentre l'incidenza settimanale era a 370. Tutti i parametri, in base alle regole odierne, sarebbero stati da zona rossa, area di rischio in cui l'Abruzzo effettivamente finì nel giro di pochi giorni.
Oggi, invece, gli indicatori restano da zona bianca. Attualmente 74 pazienti sono ricoverati in area medica (-1 rispetto a ieri) e undici sono in terapia intensiva (invariato), mentre gli altri 2.898 sono in isolamento domiciliare (+215). I guariti sono 79.249 (appena 8 in più rispetto a due giorni fa).
LE CITTÀ PIÙ COLPITE. Il bilancio ufficiale delle vittime in regione resta fermo a 2.567 ma, come si è visto, c’è un altro morto abruzzese del Covid a Roma. I nuovi positivi sono residenti in provincia dell'Aquila (79), Chieti (35), Pescara (24), Teramo (82), fuori regione (4), mentre per otto la residenza è in accertamento. La Valle Peligna non smette di essere l’area più esposta come dimostrano i casi delle ultime 24 ore nei comuni più colpiti: Sulmona 17 e Pratola Peligna 10, Vasto 14, Giulianova 11, Pescara 11 e Teramo 10. (u.c.)

