I parchi di Spoltore alta nel totale abbandono

Convento e Montinope regno di erbacce e degrado, protestano mamme e anziani Parco del Convento chiuso da un anno causa vandali: da allora nessun intervento
SPOLTORE. Parchi pubblici chiusi a Spoltore alta, dove sia il parco del Convento sia quello di Montinope sono sbarrati al pubblico e impraticabili a causa di erbacce e zozzerie.
A lamentarsi delle condizioni dei parchi spoltoresi sono soprattutto gli anziani e le giovani madri che, per far svagare i loro figli, li debbono portare o all’Arca o nei parchi pubblici di Villa Raspa o di Santa Teresa. Ed è inutile chiedere in Comune se i parchi riapriranno e quando: né l’assessore Quirino Di Girolamo (deleghe alla tutela del centro storico e igiene urbana) e nè l’assessore Stefano Sebastiani (lavori pubblici) hanno idea dei tempi necessari per ripristinare decoro e sicurezza nei due spazi pubblici. Rivolgersi a Spoltore Ambiente, la società che cura la pulizia del territorio comunale e lo sfalcio dell’erba nelle aree pubbliche, è utile solo per sapere che lo sfalcio delle erbacce nel Parco del Convento è in programma nella settimana compresa tra lunedì 28 maggio a venerdì 1° giugno. Ieri, la pioggia ha evidentemente fatto slittare il cronoprogramma dei lavori, ed è probabile che, trattandosi oggi del 31 maggio, la pulizia dell’area verde più bella della città potrebbe slittare alla prossima settimana.
Il Parco del Convento venne chiuso dal comandante dei vigili urbani più di un anno fa a causa dei vandali. A nulla infatti servirono le telecamere installate all’ingresso del parco: i vandali danneggiarono anche quelle. Il comandante della polizia municipale Panfilo D’Orazio specificò che il divieto sarebbe rimasto in vigore «fino alla messa in sicurezza dell’arredo urbano». Ma fino a oggi l’amministrazione guidata dal sindaco Luciano Di Lorito non ha neanche risistemato la transenna del parco del capoluogo.
Ancora peggiore, se possibile, la situazione al Parco Montinope, che tra l’altro si trova a pochi passi dal municipio. Anche in questo caso la transenna dell’ingresso principale è “mobile” e le erbacce coprono i pochi giochi per bambini ancora non distrutti dai vandali. I teppisti, invece, hanno seriamente danneggiato il chiosco di legno che si trova lungo la scalinata che porta alla sommità della collina, colle Montinope, che dà il nome al parco e alla residenza anziani sottostante.
Anche in questo caso, prima dell’estate, il Comune avrebbe dovuto promuovere un bando pubblico per cercare un gestore del parco che, attraverso l’uso del chiosco, garantisse l’introito necessario anche per la manutenzione del parco, magari affittando a privati, ad agenzie matrimoniali o ad associazioni che organizzano manifestazioni musicali l’area sovrastante il parco, dal quale è possibile godere di un panorama unico. Una denuncia di grave degrado dei parchi pubblici risale al 2014, e a firmarla fu il consigliere di opposizione Marina Febo. Da allora nulla è cambiato.
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