I presidi: «Lezioni in classe non prima dell’8 marzo»

PESCARA. La chiusura delle scuole ha contribuito a contenere e arginare la diffusione del contagio da Covid-19 in città. È quanto emerge dallo screening di massa riservato a studenti e personale...
PESCARA. La chiusura delle scuole ha contribuito a contenere e arginare la diffusione del contagio da Covid-19 in città. È quanto emerge dallo screening di massa riservato a studenti e personale scolastico: su 5.434 tamponi effettuati sono stati solo 23 i casi positivi, tra cui 16 adulti, docenti o personale Ata, e solo 7 bambini. Un dato che di fatto ha spinto molti dirigenti scolastici a sollecitare una ulteriore settimana di stop alle lezioni in presenza, che significherebbe tornare in aula dopo l’8 marzo con un maggior numero di insegnanti già vaccinati.
Ma per la decisione finale l’assessore alla Pubblica Istruzione e vice sindaco Gianni Santilli ha già anticipato ieri che occorrerà attendere oggi per il parere tecnico dei medici, il primario di infettivologia Giustino Parruti e il dottor Ildo Polidoro. «Siamo ben consapevoli del disagio vissuto da molte famiglie che attendono di sapere se lunedì prossimo, primo marzo, i propri figli torneranno in classe o se ancora dovranno organizzarsi per la didattica a distanza a casa», ha detto il presidente della commissione Commercio e attività produttive, il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Rapposelli, ufficializzando l’esito della seduta di ieri della commissione Pubblica istruzione ed edilizia scolastica che ha visto la presenza del vice sindaco Santilli.
«Due i temi all’ordine del giorno», ha spiegato Rapposelli, «da un lato tracciare un bilancio del fine settimana di screening organizzato dal Comune di Pescara con la Asl e riservato in via esclusiva alla popolazione scolastica; dall’altro dirimere il dilemma sul ritorno o no in classe dopo il 28 febbraio, quando scadranno le ordinanze del sindaco Masci e del governatore Marsilio. Sulla riapertura delle scuole, Santilli ha già annunciato che occorrerà attendere almeno altre 24, se non 48 ore, perché la decisione ultima comunque si baserà sui report sanitari inerenti l’andamento della curva dei contagi: si dovranno attendere le indicazioni e le proposte dei medici Parruti e Polidoro, che poi verranno discussi anche con il prefetto, fermo restando che Pescara dovrà comunque uniformarsi alle decisioni che il presidente della Giunta regionale Marsilio assumerà a livello regionale, anche per le scuole superiori. Come ha rivelato lo stesso assessore Santilli, da molti dirigenti scolastici dei nostri Istituti comprensivi arriva la spinta a lasciare chiuse le scuole ancora per una settimana, proprio perché gli screening effettuati hanno dato un indice basso di positività: dunque, ritengono più opportuno approfittare di questo momento di quiete sanitaria in ambito scolastico e tornare in aula quando il maggior numero possibile di docenti sarà stato vaccinato, visto che nel frattempo è partita la campagna di vaccinazione prioritaria tra il personale scolastico, con la soluzione anche del problema della somministrazione dell’Astrezeneca, validato dal ministero anche per gli over-55».
La media di partecipazione ai test per i bambini si è attestata intorno al 52 per cento. Sono stati coinvolti gli Istituti comprensivi, ma anche le scuole paritarie come le Domus Mariae, Ravasco, Nostra Signora e Istituto Maestre Pie Filippini. All’iniziativa non hanno potuto partecipare le classi già poste in quarantena per casi di positività scoperti prima della chiusura generale, ma le stesse sono sotto stretto servizio di monitoraggio dedicato da parte della Asl.

