I PRIMI CONTATTI PER LA NUOVA GIUNTA

29 Maggio 2019

Questa mattina in Comune è convocata l’adunanza dei presidenti delle sezioni elettorali che proclameranno la vittoria di Ottavio De Martinis. È atteso l’arrivo del giudice Marco Bortone. Seguendo i...

Questa mattina in Comune è convocata l’adunanza dei presidenti delle sezioni elettorali che proclameranno la vittoria di Ottavio De Martinis. È atteso l’arrivo del giudice Marco Bortone. Seguendo i tempi di legge e il desiderio del neo sindaco di cominciare subito a lavorare, la proclamazione degli eletti dovrebbe avvenire lunedì o martedì prossimo, e anche la nuova giunta sarà presentata e messa in pista entro la metà di giugno. A convocare e presiedere il primo consiglio comunale dell’era De Martinis/Lega sarà la prima degli eletti Deborah Comardi, in qualità di consigliere “anziano”. Per la Comardi il sindaco De Martinis ha pronto un posto di rilievo in giunta, e se non ci saranno problemi con gli alleati di governo anche la poltrona di vice sindaco. Poltrona che però potrebbe andare a un rappresentante di Montesilvano in Comune o di Forza Italia. Nel primo caso spetterebbe di diritto a Paolo Cilli, già assessore della giunta Maragno, nel secondo caso a Lino Ruggero, il secondo più votato in città. Difficilmente Forza Italia riuscirà a spuntare un secondo membro di giunta, e in questo caso è probabile che il posto di presidente del consiglio, sicuramente di prestigio e istituzionale, verrà proposto all’ex sindaco Maragno. Ma De Martinis, che da assessore aveva la delega alla Disabilità, sta cullando l’idea di assegnare questa competenza a un esterno, e precisamente al responsabile dell’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano, Claudio Ferrante. Il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate, nel fare i complimenti al neo sindaco, ha ricordato tutte le opere realizzate a favore dei portatori di handicap in città: dalle spiagge libere alle agevolazioni sui servizi alle opere senza barriere architettoniche. E alle tante cose ancora da fare «a costo zero». «Una città a misura di disabile», ha sottolineato Ferrante, «è una città dove vivono meglio tutti».