I proprietari sono due senegalesi

6 Marzo 2017

«Erano ospiti» hanno detto agli inquirenti. Rischiano soltanto una multa

MONTESILVANO. Sono due senegalesi i proprietari dell’appartamento al sesto piano di via Isonzo dove si è verificata la tragedia ieri mattina. Due senegalesi regolari, che avrebbero acquistato l’appartamento insieme, alcuni anni fa, per 120mila euro, grazie a un mutuo emesso da una banca con sede a Francavilla al Mare. Ieri mattina sono stati tra i primi a essere convocati dai carabinieri per capire quale fosse il rapporto con i due connazionali coinvolti nell’incendio, il sopravvissuto e la vittima, risultati entrambi irregolari. «Ospiti» ha dichiarato uno dei due proprietari che di fronte ai militari ha escluso qualsiasi tipo di rapporto economico, anche in nero, con i due connazionali. Quanto basta, come spiega la dirigente dell’ufficio Immigrazione della questura Marina Parisio, a mettere al riparo il proprietario dell’appartamento da denunce penali. «Il reato è stato derubricato», spiega la dirigente della Questura, «se si ospita un clandestino la nuova normativa espone il proprietario dell’appartamento al semplice illecito amministrativo. La denuncia penale, per favoreggiamento o sfruttamento, scatta solo nei confronti di chi fa lavorare il clandestino. Sempre tenendo conto», puntualizza, «che invece il contratto di affitto si può e si deve stipulare solo con immigrati regolari, con permesso di soggiorno, altrimenti sì che scatta la denuncia. Ma anche chi ospita semplicemente una persona, anche solo per una notte, in teoria è tenuto a sapere se è o meno regolare. Noi facciamo controlli a campione, ma sono decisive le segnalazioni che spesso ci arrivano dagli amministratori di condominio nei palazzi dove si verificano particolari concentrazioni o movimenti di immigrati». (s.d.l.)

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