I residenti: cori sotto le case, non possiamo più sopportare
PESCARA. «Il problema esiste, va affrontato e non ammantato con i cacofonici discorsi sull’economia e l’unica soluzione proposta dai rappresentanti di categoria non può continuare ad essere quella...
PESCARA. «Il problema esiste, va affrontato e non ammantato con i cacofonici discorsi sull’economia e l’unica soluzione proposta dai rappresentanti di categoria non può continuare ad essere quella della sopportazione da parte dei residenti». Resta fermo sulle sue posizioni il comitato Tranquillamente Battisti. «Complice il prolungarsi della somministrazione di alcolici dopo la mezzanotte, forse a causa dell’aumento del numero di avventori richiamato dalle sterminate distese di tavoli autorizzate dal Comune, sono tornati i cori da stadio, le urla e atteggiamenti di inciviltà intollerabili», dicono i residenti, secondo i quali le situazioni più critiche si sono registrate in via Piave, in via Battisti e in via De Cesaris. «Questo non vuol dire che la responsabilità sia degli esercenti che, nella maggior parte dei casi, sono estranei a certe situazioni. Nella notte del sabato appena trascorso non c’è stato nessun problema sotto il profilo dell’ordine pubblico e la maggior parte delle attività si sono impegnate a cessare la somministrazione entro l’1.30 ma, allo stesso tempo, non appena si sono allungati gli orari di chiusura si sono ripresentati episodi di goliardia non compatibili con un quartiere ad altissima densità residenziale».
Per il gruppo, occorre lavorare su «un piano organico che, all’interno del perimetro invalicabile delineato dalle normative, possa proporre modelli di diversificazione del territorio compatibili con il tessuto urbano dando a tutti la possibilità di lavorare in un regime di leale concorrenza per uno sviluppo duraturo, anche turistico, dell’economia della città». (m.pa.)

