I ruderi bruciati a rischio crollo

24 Marzo 2023

Via Doria, ordinanza per bloccare gli accessi: 30 giorni per la messa in sicurezza

PESCARA. Rischiano di crollare i ruderi lungo via Doria finiti incendiati all’inizio dello scorso mese di febbraio e adesso è necessario «impedire gli accessi agli estranei». È quanto affermano due ordinanze del sindaco Carlo Masci che assegnano trenta giorni di tempo ai proprietari per mettere in sicurezza gli immobili ormai a pezzi. Le ordinanze si poggiano sui rilievi eseguiti dai vigili del fuoco di Pescara che parlano di «stato di potenziale pericolo» e di «possibili crolli delle strutture danneggiate». Nel sito della marina in abbandono, potrebbero entrare dei disperati a caccia di un rifugio: in via Doria, un tratto della recinzione risulta ancora rotto e gli immobili potrebbero essere accessibili dal marciapiedi. Ma, dice l’ordinanza, è «oggettiva» l’instabilità strutturale dei ruderi. Proprio per questo è necessario «impedire gli ingressi mediante tamponatura di tutti i varchi di accesso dei ruderi e l’ingresso principale con apposita recinzione».
La sera del 1° febbraio scorso, il rogo si è scatenato probabilmente a causa di un fuoco acceso dagli occupanti abusivi. A fronte dei «gravi danni alle strutture di copertura a causa dell’incendio», entro un mese, i proprietari dovranno informare l’amministrazione comunale che «sono stati effettuati tutti i lavori necessari per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza a garanzia della tutela della pubblica e privata incolumità». E l’ordinanza di «interdizione dell’intero stabile» non ammette ritardi: «In caso di constatata inosservanza a quanto disposto dal presente provvedimento, i lavori verranno eseguiti d’ufficio a cura di questa amministrazione, senza ulteriore comunicazione ai proprietari, con recupero coattivo delle spese interamente sostenute in danno dei proprietari inadempimento». Ma non c’è solo questo: se i proprietari non mettessero in sicurezza gli immobili, il caso finirebbe in Procura. Non è una minaccia ma quanto prevede l’ordinanza: «Gli organi di polizia provvederanno, in caso di mancata ottemperanza, all’inoltro alla Procura della Repubblica di Pescara, di specifica notizia di reato». E, con un’ultima frase, l’amministrazione Masci si chiama fuori dalle responsabilità: «Eventuali danni a persone e cose, derivanti dal mancato rispetto del presente provvedimento, saranno a carico dei destinatari del presente atto che ne risponderanno in via civile, penale ed amministrativa».
Verso la fine di febbraio, è stato eseguito un sopralluogo con il Dipartimento di prevenzione della Asl che ha accertato «la presenza di notevoli cumuli di rifiuti di vario genere all’interno dei ruderi».