I sindacati in coro: «Ora più sicurezza»

CASALBORDINO . Unanime la vicinanza dei sindacati alle famiglie dei tre dipendenti della Sabino Esplodenti, morti ieri pomeriggio a causa di una esplosione. «I tre lavoratori, Nicola Colameo, Carlo...
CASALBORDINO . Unanime la vicinanza dei sindacati alle famiglie dei tre dipendenti della Sabino Esplodenti, morti ieri pomeriggio a causa di una esplosione. «I tre lavoratori, Nicola Colameo, Carlo Spinelli e Paolo Pepe sono stati vittime di quello che definiamo un tremendo incidente sul lavoro», annotano le segreterie di Cgil,Cisl , Uil e Cobas.
«Allo stato attuale non abbiamo notizie dettagliate sulle cause che hanno provocato l’incidente né è possibile ipotizzarne nessuna. Al di là delle verifiche sull’accaduto, che spettano agli organismi competenti», proseguono i sindacati, «auspicando che gli stessi accertino che l’azienda abbia provveduto a quelle che sono le proprie competenze e responsabilità, le organizzazioni sindacali devono ancora una volta registrare un drammatico episodio che ha mietuto dolore fra i lavoratori del nostro territorio. Da troppo tempo», dicono i sindacati, «denunciamo quella che è la vera e propria emergenza di questo periodo, ossia la sicurezza del lavoro e sul lavoro», tuonano Cgil, Cisl, Uil e Cobas.
Poi l’appello: «Alle istituzioni rivolgiamo l’ennesimo appello affinché investano sempre più risorse sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori proprio per evitare il reiterarsi di fatti gravissimi come quello odierno. Non è una società civile quella che ha perso e continua a perdere il senso del valore della vita e che passivamente si adatta a registrare la cronaca delle troppe morti bianche. Lo sdegno non può essere di facciata né durare per il solo tempo imposto dalle circostanze», ammoniscono i sindacati. (p.c.)

