I sindacati: va risolta via Paolini
Il NurSind chiede più posti alla Asl. La Cisl: bene i prezzi agevolati
PESCARA. I sindacati hanno chiesto al Comune di tornare sui propri passi, nell’attivazione dei parcheggi a pagamento, in particolare nella zona di via Paolini, vicino all’ospedale, e in via Ostuni, alle spalle di prefettura e Provincia. La Cisl, rappresentata da Franco Pescara e Vito Di Milia, ha affrontato la questione nell’incontro che l’assessore Albore Mascia ha avuto con i sindacati per metterli al corrente del piano per i parcheggi. E la Cisl ha messo in evidenza che in determinate aree, usate dai lavoratori, il pagamento sarebbe risultato «molto oneroso» per cui ha chiesto l’applicazione di «una tariffa ridotta del 50% per l’abbonamento» e ha sollecitato l’accesso all’area di via Bologna con l’abbonamento di via Ostuni «senza aggravi di costo». «Con grande soddisfazione», dicono i due sindacalisti, «è stata approvata la proposta della Cisl delle tariffe agevolate» per cui l’abbonamento costa 20 euro al mese per via Ostuni - via Bologna e via Paolini - via Fonte Romana.
Polemiche anche dal sindacato NurSind Pescara, rappresentato da Antonio Argentini, che ha giudicato «inaccettabile» la decisione del Comune. «È stato scelto il momento peggiore nella storia del potere di acquisto delle famiglie per trasformare a pagamento centinaia di parcheggi fino ad ora gratuiti». Una scelta che il sindacato delle professioni infermieristiche ha cercato di contrastare con una serie di proposte formulate alla Asl, visto che nel silos a disposizione dei dipendenti non sempre è semplice trovare un posto auto. La Asl, suggerisce Argentini, dovrebbe intervenire «consentendo l’accesso solo ai dipendenti, verificando gli accessi impropri e modificando l’orario di lavoro dei turnisti». Proposta anche «la flessibilità oraria del turno pomeridiano e l’uso gratuito di alcuni posti auto dalle 13 alle 15».

