I social tra ricatti e falsi profili

11 Gennaio 2015

Si estorce denaro per evitare di diffondere on line immagini private a luci rosse

PESCARA. La creazione di falsi profili e la sostituzione di persona, il diffondersi di contenuti minatori, il dilagare delle diffamazioni. E’ il settore dei social network uno dei più prolifici per i criminali. Sono diverse centinaia le denunce pervenute e numerosissimi i denunciati alle procure abruzzesi.

Su tutte, spiccano le estorsioni on line nelle quali gli autori contattano le vittime attraverso chat e servizi di messaggeria immediata (messenger) e dopo averli indotti a mostrarsi alla webcam in esibizioni sessuali o equivoche, chiedono all'interlocutore di versare del denaro per evitare che la registrazione, avvenuta a sua insaputa, venga divulgata su internet o trasmessa ad amici e parenti. Di solito si tratta di cittadini di origini africane che si esprimono in francese o inglese. Negli ultimi tempi, è stata constatata la comparsa di autori/autrici che si esprimono in francese ma che operano dal Marocco e dalla Costa d'Avorio, località verso le quali viene richiesto di inviare il denaro. ll consiglio della polizia è quello di non dare seguito alle richieste e interrompere la comunicazione, evitando di aderire a tali pratiche.

Furto d'identità. E' il fenomeno del momento, in continua crescita e che desta notevoli preoccupazioni con risvolti a volte drammatici quando l'inconsapevole vittima viene additata come autrice di reati. Consiste nel furto dei nostri dati personali, come data e luogo di nascita, residenza, attività lavorativa, curriculum personale, foto, documenti d'identità. Di fatto, il criminale si "appropria” della vita dell'ignaro cittadino, creando un'apparenza per dare credibilità alle azioni criminali da realizzare. Innumerevoli sono infatti gli utilizzi dei dati fraudolentemente acquisiti. Ad esempio, nelle truffe on line, laddove l'attento consumatore cercasse di verificare, magari via internet, la reale esistenza del venditore tramite la ricerca dei suoi dati e delle sue foto, verrebbe rassicurato dal fatto di trovare riscontro ai documenti ricevuti in copia. Ma in realtà, in questi casi, il tutto è frutto di un abile artificio realizzato per dare credibilità all'azione criminale e far ricadere su altri la responsabilità o quantomeno per ritardare le indagini.