I Solisti Aquilani animano il centro
Via alla rassegna “I Cantieri dell’immaginario” nell’area dei lavori
L’AQUILA. «L'unico luogo che non ha barriere è l'immaginazione", recita così lo spot , che va dritto al cuore, realizzato per I Cantieri dell'immaginario dal Centro sperimenale di Cinematografia - sede Abruzzo. La rassegna, giunta alla terza edizione, animerà il centro storico dell'Aquila, ancora imbrigliato in scheletri di ferro e legno, da oggi al 13 agosto. Musica, teatro, danza, mostre porteranno suoni, immagini e parole in spazi ancora silenti, ma pronti ad animarsi e liberarsi attraverso l'immaginazione. A dare il via ai Cantieri, stasera alle 21,30 in piazza Santa Margherita, saranno I Solisti Aquilani (foto), a cui è affidata anche la chiusura della lunga kermesse, con una serata straordinaria che vedrà la grande leggenda del jazz, Dee Dee Bridgewater esibirsi con l'ensemble abruzzese. Il programma della serata è dedicato per la gran parte alla musica del Settecento. L'apertura è affidata a W. A. Mozart con il Divertimento in fa maggiore K 138 che insieme al K 136, anch'esso in cartellone, fu scritto tra gennaio e marzo del 1772 a Salisburgo e appartiene alla produzione strumentale di un Mozart sedicenne, che assorbe e assimila esperienze e stili altrui, specialmente della scuola barocca e della sinfonia d'opera italiana. Musiche di piacevole ascolto, dalla scrittura semplice e lineare e dai giochi armonici chiari e precisi, improntati a un classicismo sereno e molto equilibrato. A seguire Vivaldi e il concerto per violino, violoncello e archi in si b maggiore 547, pagina dalla grande cantabilità, anche nei movimenti allegri.
Di raro ascolto il pezzo centrale del cartellone, Thème from Schindler's List" di J. Williams. Premi Oscar, 47 nomination, e una carriera leggendaria. La musica descrive un affresco di dolore e malinconia talmente nitidi da poter vivere di vita propria rispetto al film.
Tutt'altre atmosfere con Moto Perpetuo di Paganini, celebre composizione per violino e orchestra che il musicista eseguì a Parigi nel 1832 a una velocità tale per cui doveva suonare ben 12 note al secondo. Virtuosismo puro e vera sfida per ogni solista. La serata si conclude sulle note del concerto per due violini in re minore di J.S.Bach, una delle composizioni più famose, oltre che uno dei migliori lavori del tardo barocco. In caso di pioggia, il concerto si terrà all'auditorium del parco.

