I Teodoro: tutti chiesa, partito e consenso

Dalla Dc a Forza Italia, da destra a sinistra, con roccaforte a San Donato
PESCARA. Quando si parla di famiglie politiche a Pescara, vengono subito in mente i Sospiri, Nino e il nipote Lorenzo. Ma la famiglia politica per eccellenza è quella dei Teodoro, sempre loro e sempre diversi. In principio era Forza Italia, nell'anno di grazia 1994 che segna la discesa in campo di Silvio Berlusconi. Poi, con le amministrative del 2003, si consuma il passaggio con la Margherita. Infine, dopo alcuni tira e molla tra destra e sinistra, nel 2009 nasce ufficialmente la lista civica che porta il nome della famiglia politica più longeva d'Abruzzo: la “Lista Teodoro”. I tre fratelli Maurizio, Piernicola e Gianni, con il loro bacino di 3.500 voti raccolti nei quartieri più difficili di Pescara, da oltre vent’anni rappresentano l’ago della bilancia di ogni competizione elettorale. Racconta Gianni Teodoro: «Mi sono iscritto alla Dc a 16 anni, l’età minima prevista dallo statuto. Era il dicembre del 1980 e avevo da poco festeggiato il compleanno. Quella tessera la conservo ancora. Ho sempre condiviso i valori del cattolicesimo e dell’impegno cristiano evangelico che mi sono stati trasmessi dalla famiglia prima e dalla parrocchia dopo. Mi sono avvicinato al mondo del volontariato grazie alle attività della parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata, a San Donato, l’unica vera realtà del quartiere satellite. Tuttavia a un certo punto mi sono accorto che il volontariato era utile e importante, ma non sufficiente. Per questa ragione mi sono impegnato in politica: per mettere al servizio dei bisognosi i valori del cattolicesimo evangelico». Avversari politici e compagni di coalizione sono concordi nel dire che, nel bene e nel male, non hanno mai sbagliato un colpo, ma sono sempre riusciti a far valere il loro consenso schierandosi una volta a destra e un’altra a sinistra (e viceversa). L’ultima, chiacchierata operazione politica è quella che ha spalancato le porte della giunta comunale alla rampolla Veronica. La studentessa, figlia di Gianni, nel 2014 è stata nominata dal sindaco Marco Alessandrini assessore al Patrimonio a soli 19 anni, conquistando il titolo di assessore più giovane d'Italia nei Comuni al di sopra dei 100mila abitanti. Il tutto prima di essere silurata nell'ultimo rimpasto nell'ottobre scorso. La lunga carriera dei Teodoro inizia nel 1990 con l'elezione di Gianni, il minore dei tre fratelli ma il più assiduo in politica, prima come consigliere e poi come presidente della circoscrizione Fontanelle-San Donato. Insignito anche del titolo di Cavaliere della Repubblica, è stato consigliere comunale dal 1994 al 2009 (prima con il centrodestra di Carlo Pace e poi con il centrosinistra di Luciano D'Alfonso), con una breve parentesi da assessore ai Lavori pubblici con la giunta di Luigi Albore Mascia, nuovamente di centrodestra, prima di accomodarsi tra gli scranni del consiglio provinciale. A gennaio Gianni ha dovuto passare il testimone di consigliere provinciale al fratello Piernicola, che oggi è anche consigliere comunale a Pescara di centrosinistra. Il maggiore della famiglia, il commercialista Maurizio, si è invece fermato all'elezione in consiglio regionale nel 2000.
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