I Triozzi si ritrovano a Loreto

15 Ottobre 2016

Raduno avviato dopo la ricerca di un americano originario di Penne

LORETO APRUTINO. Il primo incontro c’è stato nel 2014, a livello sperimentale. L’anno scorso, poi, è stato organizzato un grande raduno di famiglia a Farindola. E quest’anno l’appuntamento è stato ripetuto all’agriturismo Il Casino di Remartello, a Loreto Aprutino, dove si sono ritrovati nei giorni scorsi oltre cinquanta componenti della famiglia Triozzi, riuniti su iniziativa di Robert, l’americano originario di Penne che vive a Roma da oltre trent’anni e si è messo in mente di rintracciare tutti i suoi parenti, partendo dal presupposto che vadano cercati anche tra coloro che si chiamano Iozzi e Biozzi.

Robert è convinto, infatti, che l’origine della sua famiglia risalga al ’600 quando un nobile, tale Iozzi, ebbe dei figli sia dalla moglie che dalle due amanti. E mentre i bimbi partoriti dalla moglie si chiamavano Iozzi quelli con la prima amante si chiamavano Biozzi (aggiungendo la seconda lettera dell’alfabeto al cognome) e i figli dati alla luce della terza donna si chiamavano Triozzi (aggiungendo le lettere Tr dinanzi al cognome). Avviando una ricerca (che prosegue dal 1977) Robert Triozzi ha scoperto che ci sono un centinaio di famiglie Iozzi e Biozzi, in Italia e anche fuori, e tutte hanno origine pennesi.

Nel momento in cui questo lavoro è arrivato a buon punto il promotore della ricerca ha pensato ai raduni e qualche giorno fa una parte della famiglia si è ritrovata di nuovo. «Non tutti, ovviamente, hanno la possibilità di raggiungere l’Abruzzo, ma sono venuti da molte regioni d’Italia e c’era anche mia sorella Donna, da New York. Abbiamo mangiato abruzzese (anche stavolta non mancavano degli arrosticini) e ai commensali sono stati consegnati dei regalini realizzati con la ceramica di questa regione». Tra i partecipanti «c’era anche qualcuno che l’anno scorso non ha avuto la possibilità di esserci e la curiosità è sempre tanta, di conoscerci e di capire. Noi non ci fermiamo, anzi pensiamo ad una crociera dei Triozzi e vogliamo registrare lo stemma della famiglia», pensato sempre da Robert.

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