I vigili del fuoco morosi adesso rischiano lo sfratto

21 Marzo 2016

La caserma di viale Pindaro cade a pezzi, i soffitti puntellati per evitare crolli Di Marco: «Non abbiamo fondi per i lavori e non disponiamo di altri edifici idonei»

PESCARA. La caserma dei vigili del fuoco di Pescara, in viale Pindaro, cade a pezzi. E non c'è alcuna intenzione di intervenire per sistemarla e riqualificarla. Anzi, a breve il comando provinciale dei pompieri potrebbe essere sfrattato, considerato che il ministero dell'Interno non paga l'affitto alla Provincia, proprietaria dell'immobile, da due anni. La procedura potrebbe partire nei prossimi giorni e, anche se fino ad ora non sono stati promossi provvedimenti formali, il processo sembra ormai irreversibile.

Basta fare un giro nei garage della sede provinciale, intitolata nell'ottobre del 2014 a Maurizio Berardinucci, per rendersi conto delle condizioni in cui lavorano e si muovono circa 150 persone, tra pompieri, amministrativi e altro personale. Il solaio dei garage dove trovano riparo i mezzi di servizio è stato puntellato perché rischia di cedere da un momento all’altro e le camerate sovrastanti vivono lo stesso pericolo, con tutto ciò che ne consegue per chi frequenta questi spazi, che non danno affatto l'idea di sicurezza. Bagni e docce sono aggrediti dall'umidità, se non dalla muffa, e anche la zona dove si trovano gli armadietti di servizio, a piano terra, non sarebbe al riparo dal pericolo di crollo.

Dopo i primi cedimenti, negli anni scorsi, ci sono state le ispezioni, poi sono stati eseguiti degli interventi, ma non sono stati sufficienti perché l'area a rischio era ed è vasta, e si è andati avanti con i puntellamenti, realizzati dal personale dei vigili arrivato da fuori in collaborazione con il personale in servizio a Pescara, costretto - ironia della sorte - ad eseguire i lavori in casa propria. Anche la parte esterna, quella della facciata, ha cominciato a cedere, ed è stato necessario correre ai ripari pure su quel fronte. È noto, poi, che in caso di piogge abbondanti, l’ingresso, i parcheggi e il piazzale si allagano sistematicamente, con un maleodorante rigurgito del sistema fognante. Ci si chiede quanto tempo si andrà avanti così, prima di un’opera di sistemazione consistente. E la risposta, che non lascia spazio a molti dubbi, arriva dal presidente della Provincia, Antonio Di Marco. «Noi non siamo in grado di mettere a posto gli spazi attualmente occupati dal comando», spiega Di Marco, che conosce bene la situazione, avendo effettuato un sopralluogo. «E non abbiamo altri edifici idonei per ospitare i vigili del fuoco», aggiunge senza girare attorno al problema e senza dare troppe speranze a chi credeva nella possibilità di correre ai ripari, anche se in ritardo. «I fondi non ci sono», il problema è questo, e soprattutto c'è la questione che il ministero non paga l'affitto. Per quanto riguarda la morosità, che riguarda sia i locali dei vigili del fuoco che la sede della Prefettura, la Provincia ha già raggiunto un risultato, ma solo in parte, dice Di Marco, perché «per la Prefettura stanno provvedendo a pagare l'affitto, ma per i vigili no». Il rischio dello sfratto è, quindi, dietro l'angolo e nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore, la Provincia potrebbe decidere proprio in questa direzione, se non dovessero intervenire fatti nuovi, ma «soluzioni bonarie non si intravedono». I tempi non sono immediati, un eventuale sfratto non sarebbe eseguito da un giorno all'altro. Ma dove andrebbero i vigili? E cosa ne farebbe la Provincia della caserma?

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